Gioco
In pensione i vecchi bus arancioni. Ecco i nuovi mezzi che circoleranno a Livorno
Ecco i primi pullman bianchi di Autolinee Toscane: quest’anno saranno 18 e inizieranno a sostituire una flotta che in gran parte ha più di 15 anni
Livorno. C’è da scommettere che oggi alle fermate del centro qualche viaggiatore resterà spiazzato e prima di salire chiederà conferma all’autista: «È il mezzo giusto, vero...?». Perché a caricare i passeggeri non ci saranno più solo gli storici bus arancioni (prima targati Atl, poi Ctt), ma anche i nuovi bus bianchi di Autolinee Toscane. I primi quattro, destinati alle linee urbane, quindi alle Lam, sono stati presentati ieri con partenza simbolica da piazza del Luogo Pio. Ma entro la fine dell’anno a Livorno arriveranno 18 nuovi mezzi (sia urbani che extraurbani) e l’intenzione dichiarata dell’azienda è di arrivare nel tempo a sostituirli tutti, con il ritmo di una ventina all’anno.
Così il primo addio è al colore: il bianco prenderà via via il posto dell’arancione per i bus che viaggiano in città (del giallo nel caso delle Lam), mentre il tortora andrà a sostituire il blu degli extraurbani. Livrea bianca e logo blu di Autolinee sul retro, davanti e sulla fiancata, uguale in tutta la Toscana, «perché si capisca anche visivamente che ora il servizio è unico nella regione...». Andando alla sostanza, è chiaro che la prima necessità è mandare in pensione il più velocemente possibile (e comunque ci vorrà qualche anno...) un parco mezzi che viaggia col bastone, per usare un eufemismo. Stando ai dati registrati a cavallo tra il 2020 e il 2021, Livorno ha a disposizione 193 bus (96 per le linee urbane) e ben 120 di questi hanno più di 15 anni. Poi ce ne sono 21 che hanno tra i 9 e i 15 anni, 37 dai 4 agli 8 e 15 con meno di 3 anni.
«Abbiamo voluto anticipare in questi primi mesi della nostra gestione – dice il presidente Gianni Bechelli – una quota rilevante degli investimenti che erano previsti per il futuro, con l’obiettivo di rinnovare una flotta che oramai sta sentendo troppo il peso degli anni». Per questo «abbiamo investito 40 milioni per avere sulle strade della Toscana, entro l’inizio del 2023, 200 nuovi mezzi». L’azienda ha deciso di anticipare al primo anno l’acquisto dei bus che erano previsti nei primi due, così a Livorno nel corso del 2022 arriveranno 18 mezzi. «L’obiettivo – aggiunge il direttore di esercizio di Autolinee, Paolo Rodighiero – è fornire un servizio migliore e allo stesso tempo abbattere le emissioni, dal momento che questi nuovi bus hanno motori molto meno inquinanti rispetto a quelli che via via stiamo sostituendo».
Modello Conecto Mercedes-Benz, prodotti da EvoBus Italia, i nuovi bus presentati ieri sono Euro 6, lunghi 12 metri per un massimo di 108 passeggeri (26 a sedere). I tecnici raccontano che hanno «sedili in materiale plastico antivandalo», ma se lo sarà davvero lo dirà il “campo”, dove purtroppo negli anni non sono mancati episodi di danneggiamenti. Degno di nota, in era covid, è il capitolo sul sistema di ricambio d’aria permanente («l’aria viene ricambiata completamente ogni 2-4 minuti»). Ma sotto il riflettori, al debutto, ci sono finite soprattutto le pedane per permettere a chi è in carrozzina di salire. I tanti, troppi problemi registrati anno dopo anno con le pedane meccanizzate non sono un mistero: tante volte per i disabili è stato difficile o quasi impossibile salire. La speranza è quindi che i nuovi pianali, che si aprono manualmente («facilmente accessibili», sottolineano dall’azienda), possano risolvere il problema.
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