Gioco
Con la cocaina nel locale di piazza della Repubblica, 38enne perquisito e arrestato dalla polizia
L'uomo è stato sottoposto a giudizio. Ecco che cosa ha disposto il giudice
livorno. Quando i poliziotti sono entrati nel locale lui si sarebbe immediatamente diretto verso il bagno. Ed è qui che gli agenti l’hanno visto mentre stava gettando via della sostanza bianca. Poi, perquisito, l’uomo è stato trovato con droga e bilancine di precisione. Ed è con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio che, lunedì scorso, i poliziotti hanno arrestato in flagrante il 38enne tunisino Wissem Ayari. Ieri l’uomo, difeso dall’avvocata Barbara Luceri, è stato sottoposto a giudizio. Gli arresti sono stati convalidati dal giudice e Ayari è stato condannato a sei mesi e 20 giorni, pena sospesa, con divieto di dimora a Livorno.
i controlli
L’arresto risale a lunedì. Quando, in piazza della Repubblica e nei dintorni, erano in corso i controlli disposti dalla questura di Livorno e volti a contrastare l’utilizzo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. In campo c’erano gli agenti della Squadra Volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato guidato dal vicequestore Francesco Falciola e i colleghi del reparto prevenzione crimine di Firenze. Tra i vari luoghi sottoposti a controllo c’era anche il kebab Chicken plus: ed è qui che la polizia ha arrestato il 38enne. È lo stesso locale in cui, lo ricordiamo, lo scorso 12 marzo un quindicenne tunisino aveva pugnalato al fegato un connazionale di 17 anni. È a seguito di questi fatti che il kebab, dopo l’indagine della polizia amministrativa, era stato chiuso dalla questura per sette giorni. Il provvedimento era stato disposto il 16 marzo «anche a causa dell’assoluta assenza di collaborazione con le forze dell’ordine da parte del dipendente del Chicken plus nella circostanza (dell’accoltellamento)», fece sapere il quell’occasione la questura.
la droga
Lunedì scorso i poliziotti sono entrati nel locale per un controllo. Il 38enne tunisino poi arrestato – stando a quanto ricostruito dalla polizia – era in compagnia di altre persone e appena ha visto gli agenti si è rifugiato in bagno. I poliziotti, insospettiti, l’hanno quindi seguito e lo hanno visto mentre tentava di gettare via alcune confezioni di cellophane contenenti della polvere bianca che poi, dopo le analisi del caso, è risultata cocaina. Come era stato ipotizzato anche in un primo momento.
la perquisizione
L’uomo è stato poi perquisito dagli agenti di polizia ed è stato trovato in possesso di due bilancine di precisione (una avrebbe tentato di gettarlo via, l’altra era nascosto sotto l’elastico dei pantaloni). Aveva poi con sé cinque grammi di cocaina, dell’hashish, due cellulari e banconote da dieci e venti euro. La polizia ha ritenuto verosimile ritenere che i soldi fossero guadagni derivanti dallo spaccio di droga, anche perché agli agenti non risultava che l’uomo in questo periodo avesse un lavoro in grado di garantirgli un qualche stipendio. Tutto il materiale trovato è stato posto sotto sequestro e Ayari è stato arrestato in flagrante per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Ieri mattina l’uomo è stato accompagnato in Procura, dove è stato condannato, con pena sospesa. La sua posizione passerà al vaglio dell’ufficio immigrazione.
.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
