Il Tirreno

Livorno

Torna dal padre dopo averlo minacciato col coltello per una sigaretta negata: arrestato

L'avvocata Cristina Cerrai dello sportello "Vis"
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L'avvocata Cristina Cerrai dello sportello "Vis"

Livorno: l'uomo, 42 anni, ha violato il divieto di avvicinamento alla casa familiare. I genitori sono assistiti dallo sportello "Vis"

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LIVORNO. Sabato 26 marzo, in preda all’ira, con un coltello da cucina aveva minacciato il padre dopo che gli aveva negato una sigaretta. Denunciato dalle volanti della polizia – tentata rapina aggravata e maltrattamenti in famiglia i reati ipotizzati – il pubblico ministero di turno, Massimo Mannucci, lo aveva allontanato d’urgenza dalla casa familiare, dove abitano i genitori, nel quartiere di San Marco. Ma poche ore dopo, purtroppo, il quarantaduenne è tornato nello stesso appartamento. Pretendendo di dormire nella sua camera. E finendo per essere arrestato dai carabinieri, prontamente intervenuti dopo l’allarme al 112.

È questo il dramma – Il Tirreno non scrive il nome e il cognome del quarantaduenne finito in manette per non rendere riconoscibile il padre vittima di violenza – che sta vivendo una famiglia livornese. I genitori si sono rivolti all’avvocata Cristina Cerrai, la consigliera di parità della Provincia di Livorno responsabile dello sportello “Vis”, che sta prestando assistenza alla coppia vittima dei maltrattamenti del figlio, che purtroppo ha gravi problemi psichiatrici che di volta in volta lo portano a perdere completamente il controllo della sua vita. L’uomo – secondo quanto ricostruito – nel corso del tempo avrebbe più volte maltrattato i genitori anziani, minacciandoli in diverse occasioni e facendo entrare in casa loro persone sconosciute e non gradite. L’obiettivo delle minacce? Chiedere soldi o sigarette al padre, come avvenuto anche venerdì scorso.

Lo sportello “Vis”, per assistere nel migliore dei modi la famiglia, ha naturalmente offerto loro sostegno psicologico, vista la situazione difficilissima e delicatissima. Fino a stamani, il quarantaduenne, rimarrà nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri di viale Fabbricotti, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si celebrerà stamani in tribunale. L’auspicio dei difensori delle parti offese, i genitori, è che venga disposto un trattamento sanitario obbligatorio per la pericolosità che l’uomo riveste nei confronti dei genitori.
 

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di Redazione web