Il Tirreno

Livorno

Spesa scontata in 70 fra bar e negozi, ogni sera si paga meno: l'elenco a Livorno

Stefano Taglione
Pane, schiaccia, brioche e pizzette acquistati a 3,99 euro al mercato
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Pane, schiaccia, brioche e pizzette acquistati a 3,99 euro al mercato

Pochi minuti prima della chiusura, grazie all’app per il cellulare “Too good to go”, cibo a sorpresa a un terzo del prezzo. In fondo a questo articolo la tabella con tutti i negozi che aderiscono

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LIVORNO. Le occasioni sono a decine ogni giorno. Perché vendere sottocosto, per i ristoratori e i commercianti, è l’unico modo per non buttare via il cibo. Si chiama “To good to go” l’app per i cellulari che consente a tutti i livornesi di acquistare da mangiare a prezzo super competitivo. E con il rialzo dei prezzi, anche quelli del pane, mai come in questo momento risparmiare qualche euro può rappresentare una boccata d’ossigeno per le persone alle prese con i rincari di ogni tipo e le materie prime sempre più a peso d’oro. A Livorno e nelle aree limitrofe – come evidenziato dalla tabella in alto – sono quasi 70 i bar, ristoranti, panifici e negozi che hanno aderito all’operazione risparmio. Rigorosamente a sorpresa: il cliente paga poco, ma come riempire la “box”, ovvero la busta che verrà consegnata dall’esercente, lo decide chi vende a prezzo stracciato in base a ciò che è avanzato.

Come risparmiare

Risparmiare è semplice: basta scaricare l’applicazione “To good to go” – che si può cercare comodamente sia sull’App store di Apple per chi ha un iPhone o sul Play Store di Google per chi ha un telefonino Android – e iscriversi. Indicando un nome utente e una mail, infatti, si può iniziare a cercare i bar e i ristoranti più vicini che offrono il cibo a prezzo scontato. Basta inserire “Livorno” – o la città prescelta – e impostare il raggio chilometrico desiderato: tre, cinque, dieci, 15 o 30 chilometri. Poi, sulla base delle indicazioni fornite al programma, verranno fuori tutti gli esercenti che aderiscono. Ci sono i supermercati – nella nostra città Carrefour express o “Cibon” – i panifici (due solo al Mercato centrale) e le pizzerie. La “torta”, in città, è ad esempio un piatto imprescindibile. Non a caso ce l’hanno in molti, come la pizzeria Galassi di viale Carducci, “Caviale giallo” di viale Magenta, la pizzeria “L’origine” nell’omonima strada livornese o la “Pizza e torta Da Giova” in via Cosimo Del Fante. Ma non mancano nemmeno il Decathlon del Parco Levante – che offre barrette, gel, pasta e integratori proteici a 4,99 euro – e Flying Tiger Copenhagen di via Cairoli con dolciumi, marshmallow, biscotti, patatine, leccalecca, spezie e cioccolata. Le occasioni, insomma, sono molte: bisogna solo avere la prontezza di riflessioni di prenotare per tempo, prima degli altri. In alcuni casi, infatti, si riserva la “box” il giorno prima per il giorno dopo. E ogni negozio ha un voto che è il frutto della media dei suffragi forniti dagli utenti soddisfatti o insoddisfatti.

Il funzionamento

Una volta scelto il negozio, bisogna prenotare il cibo. Ogni bar, ristorante o panificio offre all’incirca uno sconto di un terzo sul prezzo di listino – 3,99 anziché 12 euro, 5 anziché 15 o 2,99 anziché 9 euro – e per prenotare bisogna selezionare la “box”, ovvero l’offerta, e pagare il corrispettivo con carta di credito, Paypal o col servizio “Google Pay”. Ci si mette un minuto e come conferma, sulla mail indicata all’atto della registrazione, arriva subito la ricevuta d’acquisto.

Il ritiro

Ogni negozio ha una fascia oraria all’interno della quale ritirare il cibo. Generalmente è dalle 19 alle 20, ma cambia a seconda della chiusura del locale. Nei panifici, ad esempio, si può andare a fine mattinata. Verso l’ora di pranzo. È il caso di “Gabriella pane e dolci”, uno dei banchi-panificio del Mercato centrale. «Sono stata fra le prima a partire a Livorno con “To good to go” – racconta Gabriella Baldi mentre lavora insieme ad Alessio Quattrini – e in questo modo evito di sprecare cibo: non butto più via niente. La clientela è affezionata, ci sono sia giovani che anziani. Questi ultimi, spesso, si fanno prenotare il cibo dai nipoti. È un servizio che funziona e capita anche che poi, la clientela, torni per acquistare il pane al prezzo di vendita».

Anche turisti

Sono anche i turisti a beneficiare del servizio. «Sì – spiega Baldi – può capitare che vengano a farsi un giro a Livorno e prenotino da mangiare da me. Sono veramente molto contenta di questa opportunità e ogni giorno, in media, metto a disposizione due o tre “box”. Se il cibo non avanza, ovviamente, devo toglierle dalla vendita».

L’imprevisto

Ma ci può essere un imprevisto. Ieri, ad esempio, Il Tirreno ha provato ad acquistare una “box” in un panificio del Mercato centrale. Ma poi, visto che alla chiusura del banco non c’era più cibo, il titolare l’ha revocata. Con il cliente avvertito con una mail. Da Gabriella Baldi, invece, a 4,99 euro svariati chili di pane, pizzette, schiacciata e una brioche. Un’immensità di cibo. «Il prezzo di mercato dovrebbe essere 15 euro – conclude la commerciale – ma in realtà è pure superiore. Lo vendo a un terzo perché altrimenti, purtroppo, dovrei buttarlo».



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