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Furti infiniti dentro i capannoni di via Filzi, gli imprenditori: «Saremo costretti a fare turni di controllo»
Molti imprenditori della zona hanno subito più colpi nel giro di poco tempo. Ora sono esasperati: «Non si può continuare così. Qui è terra di nessuno»
Livorno. Un’ondata di furti che gli imprenditori definiscono senza precedenti. In via Filzi non c’è pace. Qui, nei capannoni delle ditte artigianali e commerciali, se i colpi messi a segno non sono all’ordine del giorno poco ci manca, con l’ultima vetrata infranta nella notte tra lunedì e martedì. E chi lavora in zona comincia a essere veramente esasperato. «A noi è capitato due volte (in poco più di un mese, ndr) e direi che siamo abbastanza stanchi – dice Maurizio Furini, titolare dell’omonima ditta –, stiamo pensando anche di organizzarci tra noi per mettere su dei turni di controllo. Perché la situazione è diventata insostenibile».
Alla Furini Servizi il modus operandi dei ladri è ogni volta lo stesso: entrano spaccando un vetro con un pezzo di legno e, una volta all’interno, mettono a soqquadro tutto, per poi portare via telefoni e tablet. «In dieci anni che lavoriamo qui – racconta Furini – non si erano mai visti tanti colpi messi a segno. Abbiamo anche le telecamere, ma entrano col volto coperto e non se ne preoccupano».
Esasperato è anche Luigi Tammaro, titolare dell’impresa Vitam costruzioni. Nel suo capannone i ladri erano entrati all’inizio di febbraio. «E l’altro ieri (tra lunedì e martedì, ndr), mi hanno spaccato di nuovo il vetro – racconta l’imprenditore –. Per fortuna poi non sono entrati, ma devo pensare un’altra volta al vetro rotto, che è un costo. E in un periodo di spese già alte non è il massimo. Siamo veramente esasperati». La stessa notte della spaccata a Vitam costruzioni i ladri sono entrati (per la seconda settimana di seguito) anche nei locali dell’officina Montomoli, rompendo la stessa finestra dell’altra volta e provocando duemila euro di danni.
«In dieci anni non avevo mai subito furti – spiega il socio dell’attività, Simone Locantore – e adesso sono a due in pochi giorni. Oltre ai danni dispiace perché, nel mio caso, hanno rubato anche una chiavetta con dentro le foto della famiglia». E di fronte a questa situazione c’è chi si organizza come può.
La ditta Tomei Nautica Service, che ha subito due furti in meno di un mese, ha pianificato l’installazione di inferriate e sistema d’allarme. E i ferri alle finestre li hanno messi anche all’agenzia marittima Giuseppe Pierucci. «L’altro giorno (a inizio marzo, ndr) ci hanno spaccato una finestra – racconta Simona, figlia del titolare –. Poi non sono entrati perché dietro c’era una lastra di metallo. È incredibile che non si possa stare più tranquilli. Noi abbiamo messo le inferriate e ne metteremo altre, ma siamo tutti basiti. Non ne possiamo più». Insomma, gli imprenditori sono stremati da una situazione che reputano fuori controllo e da una zona, quella artigianale di via Filzi, che si ha l’impressione, come dice qualcuno «che sia diventata terra di nessuno».
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