Il Tirreno

Livorno

il racconto

Gli autisti dei bus livornesi in viaggio verso la Polonia per aiutare chi fugge dall’Ucraina

Juna Goti
Nella foto Luca Vecce e Marco Vignale, del circolo Autolinee Toscane Livorno (Cral Atl)
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Nella foto Luca Vecce e Marco Vignale, del circolo Autolinee Toscane Livorno (Cral Atl)

L’iniziativa è del Cral Atl insieme ad Autolinee Toscane: «Trasportiamo aiuti e riportiamo persone». Come aderire

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LIVORNO. Siamo abituati a vederli al volante. Ogni giorno accendono il motore dei bus che percorrono avanti e indietro la città. Questa volta, però, cinque autisti di Autolinee toscane saliranno a bordo di un pullman per un viaggio diverso. Un viaggio che li condurrà in Polonia, al confine con la martoriata Ucraina, per portare aiuti a chi scappa dalla guerra e per caricare famiglie che sono dirette in Italia.

L’iniziativa porta la firma del circolo Autolinee Toscane Livorno, in altre parole lo storico Cral Atl. Una realtà che tra lavoratori dell’azienda e pensionati conta circa 250 iscritti. Lo presiede Marco Vignale, accanto a lui Luca Vecce, che nella vita di tutti i giorni è anche consigliere comunale ma in questo caso parla da consigliere del direttivo.

Cosa sta quindi mettendo in piedi il circolo? Tra due settimane, il 4 aprile, un gruppo di lavoratori partirà alla volta di Przemysl, la cittadina polacca che un paio di settimane aveva fatto parlare di sé per la contestazione a Matteo Salvini, ma che come ben sanno volontari, soccorritori e profughi è prima di tutto l’epicentro dell’emergenza umanitaria al confine con la regione di Leopoli. La macchina dell’organizzazione si è appena messa in moto e si stanno definendo ancora i dettagli. Ma si sa già che a bordo saliranno, tra gli altri, cinque consiglieri del circolo, tutti autisti, e un medico. «Porteremo soprattutto farmaci e alimenti che ci saranno indicati dall’associazione alla quale ci affiancheremo insieme anche a materiale per l’igiene personale e cibo per gli animali».

«L’iniziativa è partita in modo spontaneo dal Cral, senza guardare alle bandiere, ma alle persone», raccontano Vignale e Vecce: «È nata con la volontà di andare a dare una mano ai profughi, alle famiglie. Quei bambini ci hanno fatto scattare la molla. Ci siamo subito rivolti all’azienda, che non è ancora pronta per organizzare un servizio di linea internazionale ma si è resa immediatamente disponibile partecipando con un contributo economico: Autolinee pagherà per intero il costo del viaggio, andata e ritorno». Circa 7mila euro.

In questo caso non starà agli autisti livornesi guidare: saliranno su un pullman della Luberti, targato Ascoli Piceno, con più di cinquanta posti. Ci vorranno una ventina di ore di viaggio, notte a bordo, poi l’arrivo al confine tra la Polonia e l’Ucraina. Una volta lì lasceranno il materiale raccolto al coordinamento degli aiuti umanitari, prima di ripartire con i profughi diretti in Italia, seguendo le indicazioni della prefettura. «Si saprà nei prossimi giorni quante persone riusciremo a portare via...».

«La nostra azienda è stata molto disponibile – sottolinea il presidente del circolo – la cosa più importante sarà riuscire ad aiutare più persone possibile». «Noi spesso – aggiunge il consigliere del direttivo – mettiamo in piedi iniziative di solidarietà, ad esempio con l’Airc, per finanziare la ricerca. Ma questa è la più grande che abbiamo mai pensato, anche sotto il profilo dell’organizzazione». E in questo senso il ringraziamento del Cral va sia all’azienda che al coordinamento dei circoli toscani.

«Qualche giorno fa – raccontano da ultimo – abbiamo fatto una videochiamata con la coordinatrice di un’associazione, è stato commovente, ci ha chiesto aiuto soprattutto per i bambini: pannolini, cibo, medicinali. Ci siamo detti: mettiamo in moto e partiamo. Anche noi abbiamo figli...».

Il circolo ha aperto una raccolta fondi per il materiale: pensata in prima battuta per i dipendenti, è stata poi aperta a tutta la città. «La donazione – si legge nell’avviso che l’accompagna – dovrà essere effettuata con bonifico bancario o direttamente alla segreteria del Cral in via delle Galere 14 dalle 9.30 alle 12. Sarà cura del Cral, con i fondi raccolti, provvedere all'acquisto di alimenti e farmaci». Il bonifico, per chi vuole aderire, va intestato a “Cral Atl”. Causale: “Livorno per sostegno profughi guerra Ucraina”. Iban: IT47G0103013900000004955408.

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