Toscana
Addio all’imprenditore Enzo Catarsi: è stato alla guida degli artigiani della Cna
Livorno: aveva appena compiuto 82 anni. In passato nel team di vertice della Camera di Commercio e della Spil
LIVORNO. Pochi giorni dopo aver compiuto 82 anni, si è spento l’imprenditore artigiano Enzo Catarsi, originario di Collesalvetti, comunità alla quale si è sempre sentito molto legato, che ha legato il suo nome alla società Catarsi Enzo & C. snc che nella sede di vis Napoli (sul retro dell’ex Fiat ora Esselunga) si occupa di realizzazione di infissi.
La storia dell’impresa risale a sessant’anni fa esatti, quando il padre Athos Giorgio mette in piedi la propria ditta individuale “artigiana” attiva nella lavorazione di infissi in alluminio.
Il percorso individuale di Enzo Catarsi era iniziato però altrove: dopo il diploma di perito industriale conseguito all’Iti Galilei, sceglie la fabbrica e va a lavorare alla Spica, la principale industria dell’indotto auto. Tempo sei anni e nel’68 torna nel solco dell’impresa di famiglia: lascia il grande stabilimento per andare a mettersi al fianco del babbo come imprenditore artigiano alla guida di una officina meccanica di carpenteria. Ed è insieme al padre che a metà anni’80 fa partire la nuova avventura imprenditoriale che costruisce infissi metallici e finiture di alta qualità. Di questa stessa società è rimasto fino a ora socio così come il figlio Andrea, all’interno di essa lavora anche la figlia Stefania.
Se è vero che l’azienda ha realizzato importanti opere in mezza Italia, c’è da dire che il talento di disegnatore e progettista di Catarsi gli consentiva di realizzare soluzioni su misura per costruzioni complesse e fuori standard.
Ma, al di là del mestiere da imprenditore, c’è anche l’aspetto del ruolo associativo: l’artigianato lo aveva nel sangue, come dicono dal quartier generale della Cna sottolineando che Catarsi, «persona di grandi ideali e profonda sensibilità», ha diviso la sua vita tra la famiglia (la moglie Rosanna, i suoi figli e le sue adorate nipoti) , l’azienda artigiana ma anche «l’impegno nell’attività di rappresentanza sindacale che ha svolto per lunghi anni all’interno della Cna».
Nell’organizzazione degli artigiani ha avuto per lunghi anni importanti responsabilità di ai massimi livelli, tant’è che è stato chiamato a far parte del Collegio dei saggi di Cna sia a livello nazionale che in campo regionale o essere nominato presidente onorario della Cna provinciale, di cui è stato anche presidente dal 2001 al 2005.
Altri incarichi rilevanti sono stati da lui ricoperti all’interno della galassia di società di servizi che appartengono al Sistema Cna contribuendo a svilupparle. Da non dimenticare il fatto che per dirvi anni a partire dal 2000 è stato presidente di Artigianato Transfrontaliero Geie costituito da Cna con la Camera dei Mestieri dell’Alta Corsica, e il locale sindacato dell’artigianato Usape: si tratta – spiegano dagli uffici della Cna – fra «le prime esperienze del genere per sviluppare la formazione professionale e la cultura d’impresa tra le imprese che operavano nei territorio della provincia di Livorno e quello della regione corsa». Senza contare che Catarsi ha giocato ruoli significativi anche fuori dal recinto della propria impresa e dell’organizzazione artigiana guardando all’insieme dell’economia locale: dal 2003 al 2007 è stato membro del Consiglio camerale e della giunta camerale e della Commissione provinciale dell’Artigianato della Camera di commercio, nonché membro del consiglio d’amministrazione di Spil dal 2007 al 2012.
«Catarsi ha avuto una passione indomabile per l’artigianato, per i diritti e per lo sviluppo delle piccole e medie imprese», rimarca Maurizio Serini, presidente territoriale di Cna. «Aveva un’insofferenza profonda per le ingiustizie e per la cattiva politica, che lo faceva accalorare in qualsiasi discussione le implicasse». Aggiungendo poi: «Enzo ci mancherà tantissimo: era un uomo carismatico e di grandi valori morali, dotato di uno spiccato senso dell’umorismo e amante della convivialità. Forte spirito critico, ma sempre costruttivo, lascia un grande vuoto nella sua amata famiglia e nell’intero sistema Cna che, senza retorica, era la sua seconda famiglia nell’ambito della quale ha costruito in lunghi anni autentici rapporti di grande stima».
La camera ardente è stata allestita al cimitero dei Lupi. I funerali oggi alle 15 nella chiesa della Sacra Famiglia, nel quartiere di Shangai.
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