Gioco
Via Montebello, partono i lavori. Domani occhio al traffico caos
Due zone rialzate nei due principali incroci. Durante il cantiere sosta vietata in via San Jacopo in Acquaviva, in Borgo S. Jacopo e in via delle Case Rosse
LIVORNO. Domani il via ai lavori con cui il Comune mira a rendere più sicura via Montebello. Al centro dell’attenzione due incroci: l’uno è quello con Borgo San Jacopo e via delle Case Rosse, l’altro quello con via San Jacopo in Acquaviva. Obiettivo: l’appalto affidato alla società Giusti L. snc di Pisa mira a creare due zone rialzate che, almeno nelle intenzioni, dovrebbero servire a costringere i conducenti a ridurre la velocità e consentire ai pedoni di attraversare la strada con meno pericoli (con la prospettiva di arrivare «entro fine anno» a creare una “zona 30”).
Il Tirreno aveva rivelato l’esistenza del progetto nel settembre di due anni fa e nel giugno successivo aveva dato conto dell’ok della giunta di Palazzo Civico al progetto esecutivo.
Inutile dire, lo sottolinea anche l’assessora Giovanna Cepparello, che ci saranno disagi: ben venga dunque una maggiore attenzione dei guidatori nello scegliere strade alternative e allentare la pressione su questa che è una delle principali arterie nel flusso ovest-est fra mare e terra.
A quanto è dato sapere, si conta di concludere l’intervento nel giro di un paio di mesi: a cavallo fra la fine della primavera e i primi assaggi dell’estate. C’è da sperare che i tempi siano rispettati, altrimenti sarà complicato reggere con il flusso di bagnanti diretti negli stabilimenti del lungomare.
Si comincia con l'intervento all’incrocio fra via Montebello, Borgo Sant'Jacopo e via delle Case Rosse. Cosa è previsto? Un senso unico alternato regolato da un semaforo in quella zona dove ovviamente la carreggiata si restringerà per i lavori: un restringimento che si cercherà di limitare prevedendo sosta vietatissima (e rimozione forzata) in un tratto di 90 metri all’altezza dell’incrocio e spostando di una ventina di metri la fermata bus portandola grossomodo di fronte a Villa Tirrena.
Da aggiungere che saranno istituiti due divieti di transito sostanzialmente “gemelli” nelle due vie che confluiscono su via Montebello: via delle Case Rosse, da un lato; Borgo San Jacopo, dall’altro.
Per quanto riguarda via della Case Rosse: niente auto all'altezza dell'intersezione con via Montebello (nel tratto precedente di via delle Case Rosse, quello verso via Goito, l’accesso è consentito solo a mezzi di emergenza, veicoli di residenti e/o domiciliati, disabili autorizzati o diretti alle rimesse interne a tale zona, e veicoli di persone con «comprovate e urgenti necessità» a percorrere i tratti suddetti.
Occhio al fatto che viene previsto il divieto di sosta con rimozione forzata in via delle Case Rosse (in tale strada, lato numeri civici pari, sul marciapiede viene istituito il divieto di transito per i pedoni nel tratto più vicino all’incrocio).
Quanto a Borgo San Jacopo, vale qualcosa di simile: divieto di transito all'altezza dell'intersezione con via
Montebello ma per la gran maggioranza dei veicoli il divieto vale già dall’incrocio con corso Mazzini: uniche esclusioni, come per quanto detto in precedenza, per veicoli di emergenza, dei residenti e/o domiciliati, dei disabili eccetera. Anche in questo caso, come per via delle Case Rosse, sosta tabù e rimozione forzata dov’è necessario mantenere corsie residuali abbastanza larghe per garantire il doppio senso di marcia (e, là dove non sia possibile, si prevede il senso unico alternato a vista).
Una volta concluso quell’intervento, si passerà a realizzare il lavoro all'intersezione fra via Montebello e via Sant'Jacopo in Acquaviva. Senso unico alternato regolato da semaforo nel tratto interessato dai lavori con sosta vietata e rimozione forzata a cavallo dell'intersezione per 90 metri.
A ciò si aggiunga il divieto di transito in via Sant'Jacopo in Acquaviva all'altezza dell’incrocio: in realtà, niente traffico per quasi tutti i veicoli già dall’incrocio con via Forte dei Cavalleggeri (eccezion fatta, come già detto per residenti e domiciliati, disabili autorizzati, mezzi d’emergenza e via dicendo). Nella zona più vicina all’incrocio è prevista la sosta vietata con rimozione forzata.
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