Toscana
Omegna è una squadra di A2, il cuore LIbertas non basta
Passivo pesante (75-55) ma gli amaranto escono ugualmente tra gli applausi dei quaranta tifosi arrivati sul lago Maggiore. Caos sugli spalti, volano aste in campo, offese pesanti per gli ex Andreazza e Casella
VERBANIA. La Paffoni è una squadra di A2 camuffata da serie B. La Libertas è un cantiere a cui manca anche il direttore dei lavori. Il risultato è una mattanza, nonostante gli amaranto ci mettano il cuore.
Ci stava su questo campo da cui sono uscite con le braccia al cielo solo San Miniato e Vigevano (si parla del 2021), anche se il risultato è pesante e ci riporta indietro di mesi e al secondo peggior passivo incassato quest’anno dopo il derby.
Quello che non ci stava è il caos visto sugli spalti. Ad un certo punto a metà dell’ultimo quarto, col risultato già sigillato, dalla curva amaranto - dove c’erano una quarantina di tifosi partiti da Livorno con un minibus e alcune auto - sono volate tre aste di bandiera sul parquet. Partita interrotta, momenti concitati anche sul rettangolo, Marchini espulso dopo una sceneggiata di Bushati, i tifosi di Omegna che hanno attraversato tutto il palazzo per arrivare fino alla zona livornese dopo aver insultato pesantemente per tutta la partita Andreazza e Casella, tra lo speaker che sembrava un ultras col microfono, gli show di Balanzoni arrampicato sulla balaustra e le continue simulazioni di Bushati, bravo nelle vesti di attore quanto in quelle di play.
In tre minuti la situazione è tornata alla normalità e sul campo è ripreso il dominio di Omegna. Ma la Libertas è uscita ugualmente tra gli applausi dei suoi sostenitori, "siamo fieri di voi" hanno urlato gli Sbandati alla squadra chiamata a raccolta sotto la curva controllata a vista dai carabinieri.
Si interrompe così il magic moment libertassino, dopo le tre vittorie di fila, di cui due in trasferta. Ma non c’è da fare drammi, c’è anzi da prendere quel (poco) di buono che si può individuare in questa serata, la capacità di restare uniti, di non disgregarsi davanti al passivo che progressivamente cresceva, davanti a una Paffoni devastante in ogni angolo del campo, davanti alle mani addosso e alle mannaie della difesa di Omegna, davanti ad un arbitraggio stracasalingo ben fotografato dalllo squilibrio alla voce tiri liberi (16 a 2 per Omegna alla fine dei primi due quarti; e i due tirati da Livorno erano nati da falli tecnici).La Libertas è rimasta in partita nei primi due tempi dentro alla bolgia del PalaBattisti, dove si respira l’aria di primato e doveil ritorno dei due ex eccita il pubblico di casa.
Uno striscione dà il benvenuto al "traditore" Andreazza, ma il coach amaranto è assente per Covid e allora i fischi degli ultras sono tutti per Casella, che questi colorii li ha difesi ai tempi dell’A2. La guardia livornese però non accusa il colpo. Dopo due azioni si rivolge alla curva piemontese, "che cosa vi ho fatto?" chiede. Gli insulti si moltiplicano e lui risponde con la sua specialità, il tiro da tre punti e una prestazione da leader: è lo psicologo a tenere in vita la Libertas nei primi due tempi con 14 punti nei primi 15 minuti, ma Omegna pian piano prende il largo, con Bushati scatenato, immarcabile sia per Forti che per Bechi, assoluto padrone del campo, con le sue penetrazioni con scarico per Balanzoni, mai domato da Morgillo né da Onojaife. Al 10’ la Paffoni è già avanti 10, Livorno soffre la difesa rocciosa e le botte dei piemontesi e finisce a meno 14 (31-17 al 14’) poi ha un sussulto e con un 9-0 torna alle calcagna della Paffoni (32-26) ma fallisce tre volte il meno tre e Omegna riprende il largo e non lo molla più.
PAFFONI OMEGNA: Bushati 22 (2/4, 3/5), Burini 10 (2/3, 1/5), Turel 10 (1/4, 2/6), Planezio 11 (1/2, 3/8), Balanzoni 12 (4/6, 0/1), Birindelli, Santucci 10 (2/3, 2/6), Segala (0/1 da tre), Vujic, Marchiori ne. All. Fioretti.MAURELLI LIBERTAS: Forti 4 (0/1, 1/2), Marchini 4 (2/5, 0/1), Casella 16 (2/4, 4/9), Kuuba 5 (1/1, 1/3), Morgillo 6 (2/9), Ricci 2 (1/3, 0/5), Ugolini 2 (0/4), Bechi 5 (0/4, 1/5), Onojaife 11 (3/3), Kuuba 5 (1/1, 1/3), Mancini. All. Pio.ARBITRI: Regioneri di Bologna e Meli di Forlì.NOTE: parziali 23-13, 39-29, 63-42. Antisportivo a Ricci all’11’06". Tecnico a Fioretti al 15’24", a Burini al 19’57". Espulso Marchini al 34’.
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