Il Tirreno

Livorno

Le ruspe cancellano un pezzo di storia. Addio vecchie edicole: «Era necessario»

Giorgio Billeri
Le ruspe cancellano un pezzo di storia. Addio vecchie edicole: «Era necessario»

Abbattuti i chioschi di piazza Grande, piazza Micheli e Scali del Pontino. Salvetti: un intervento contro il degrado

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LIVORNO. E’ amaramente vero: le edicole, un tempo presidio commerciale ma soprattutto sociale, punto di incontro e discussione, irrinunciabile momento di approfondimento sulle cose del mondo, sembrano essere sempre più in difficoltà, con i ricavi che si contraggono. Anche a Livorno il numero si sta riducendo progressivamente: da qualche anno ormai in pieno centro si vedono i vecchi, fascinosi chioschi colorati di verde con le saracinesche abbassate, spesso trasformate in “muri” per i graffitari, spesso rugginosi, cadenti e anche pericolosi.

C’erano (e ci sono), nella direttrice Attias-Piazza Cavour-Piazza Grande almeno cinque baracchine che hanno chiuso i battenti da anni e non hanno manifestato l’intenzione di riaprire. E alla fine l’amministrazione comunale, proprietaria del suolo, in accordo con i proprietari, ha deciso di intervenire e di fare pulizia a colpi di ruspa, nel quadro della più vasta opertazione di decoro urbano del centro cittadino.

«Sono oltre 30 le edicole presenti in città – ha spiegato il sindaco Luca Salvetti – di queste molte continuano la loro attività, mentre altre ormai sono chiuse da tempo e rappresentano un elemento di degrado su cui intervenire. L’amministrazione per questo sta seguendo un piano puntuale per la demolizione e il ripristino delle aree. Gli esempi recenti sono quelli delle rivendite di giornali in Piazza Grande lato Bar Sole, Piazza Micheli nei pressi della rotatoria dei 4 Mori e Scali del Pontino. Osservando il quadro complessivo – aggiunge il sindaco – è chiaro che dobbiamo muoverci sostenendo con forza le attività ancora in essere, dando la possibilità a quelle cessate ma con struttura nuova ed efficiente di poter diversificare l’attività, togliendo quelle ormai chiuse da tempo e in condizioni di abbandono, puntando a ripristinare e riqualificare l’area dove sorgevano.

E l’azione di Palazzo Civico non si ferma qui. Come spiega il sindaco saranno presto rimosse due ex edicole di piazza Cavour, quelle che guardano i fossi dai due lati, e quella di piazza Attias, davanti all’ex locale Wimpy che adesso è stato rilevato da Pizzino.

Un’altra edicola storica, sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione, è quella di Ardenza mare, chiusa da ormai un anno, davanti alla Baracchina rossa: è stato emesso un bando da parte di Palazzo Civico, per adesso senza candidature,

«Preciso – chiude Salvetti – che si tratta di manufatti privati che insistono su aree comunali e che le spese sono a carico del privato. Noi dobbiamo solo ripristinare i luoghi».
 

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