Gioco
Ciao Pier Luigi, macellaio che insegnava il calcio
Per quarant’anni ha gestito un negozio in via Cherubini, riforniva l’ospedale Membro dell’Aiac collaborava con la Pls, ha allenato anche Giorgio Chiellini
LIVORNO. Quell’area di rigore l’ha difesa per anni. Poi ha insegnato agli altri, ai più piccoli, a renderla inviolabile. Pier Luigi Ciardi era tante cose. Era un allenatore e prima ancora un calciatore. Ed era un macellaio. «Babbo – dice il figlio Massimiliano – era una grande persona». È morto giovedì, all’età di 87 anni, lasciando nello sconforto familiari e amici.
Grande sportivo e uomo gentile, Ciardi è stato anche uno storico commerciante livornese.
IL RACCONTO DEL FIGLIO
«Ha lavorato come macellaio fin da quando aveva 14 anni – racconta il figlio –. Aveva iniziato in una macelleria a Fiorentina. Poi si era messo in proprio e, dopo un periodo in viale del Risorgimento, aveva iniziato a lavorare in via Cherubini, dove è rimasto per quarant’anni».
E con questa attività Ciardi è stato per anni un punto di riferimento di interi quartieri. In tanti bussavano alla sua porta per avere un pezzo di quella carne che lui maneggiava con tanto amore. O anche solo per un saluto o per fare due chiacchiere, perché Ciardi era una persona dal carattere gentile e un uomo molto apprezzato. Il suo lavoro gli piaceva, ma aveva anche un’altra grande passione: lo sport. In particolare il calcio.
RIFORNIVA L'OSPEDALE
«Babbo ha fatto il macellaio fino alla pensione, è stato anche fornitore dell’ospedale. Poi, quando è arrivato a una certa età, ha ceduto il negozio». E si è gettato anima e corpo nel calcio. Un amore che non è nato dall’oggi al domani. Perché in passato Ciardi giocava. «Era un difensore e ha militato anche in Eccellenza, con le squadre di Cecina e Rosignano».
Poi è passato in panchina. «Ora faceva parte dell’Aiac, associazione italiana allenatori di calcio, di Livorno. Istruiva i ragazzi e ultimamente collaborava con la Pro Livorno Sorgenti. Babbo diceva sempre che aveva allenato anche Giorgio Chiellini, quando era ancora un giovanissimo talento». Capitava anche di allenare ragazzi un po’ più grandi, ma principalmente Ciardi si dedicava ai pulcini perché gli piaceva l’idea di contribuire a far crescere e fiorire il talento.
PERSONA DISPONIBILE
Uomo di una disponibilità unica, Pier Luigi Ciardi era amato da tutti. E chi lo conosceva lo descrive come una persona buona, come uno che si dedicava agli altri, fossero i suoi pulcini o i clienti della storica macelleria. Ciardi era un uomo con cui era piacevole passare del tempo, perché sapeva sempre trovare il lato positivo delle cose. E perché sapeva sempre sorridere, anche di fronte alle difficoltà.
«Babbo era una persona solare e gioviale – mette iun evidenza il figlio –. Io non l’ho mai visto litigare con nessuno. Era un uomo sportivo anche nel modo di essere».
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