Gioco
Farneti, il farmacista livornese che cura lo sport: «Così ripaghiamo la fiducia della città»
L’impegno tra basket, calcio e atletica. E anche la farmacia guarda oltre i confini: «Non solo vendita ma presidio sanitario»
LIVORNO. Ha allargato i confini della farmacia, «non solo vendita dei prodotti ma presidio medico, il primo punto di riferimento sanitario sul territorio». Ha allargato i confini del ruolo stesso di farmacista, «non più dietro il bancone in attesa del cliente ma dentro il tessuto cittadino». Ha allargato i confini del farmacista-imprenditore, vedi per esempio l’impegno nello sport e a livello sociale. «La direzione è quella di una farmacia 2.0, moderna e vicina al cittadino», dice subito il dottor Francesco Farneti, 48 anni, titolare della Farmacia Farneti di viale Carducci 197 ed erede di una storia familiare partita nel 1909 con l’acquisto - da parte del bisnonno Tullio - di una farmacia a Montenero. Farneti, che ha appena lanciato le Olimpiadi dei più piccoli in tandem con l’Atletica Livorno, è anche socio e vice-presidente della Pielle (basket) ed è uno degli sponsor dell’Us Livorno (calcio), senza dimenticare il sostegno ad altre piccole realtà sportive della città. «La città - spiega - mi ha dato tanto e sta continuando a darmi tanto, così cerco semplicemente di restituire qualcosa. Per me sono investimenti che guardano soprattutto ai più giovani, ai bambini e alle bambine: tra pandemia e perdita di punti di riferimento a livello educativo, oggi lo sport è la base da cui ripartire per il futuro».
PIÙ DI UNA FARMACIA
Di certo Francesco Farneti è stato un precursore della farmacia moderna. Già prima della pandemia, Farneti consegnava farmaci e prodotti cosmetici a domicilio: oggi è disponibile anche una app per smartphone con cui è possibile ordinare da tutta Italia e pagare con carte di credito o PayPal, inoltre a breve verrà installato un locker esterno stile Amazon per il ritiro dei prodotti già acquistati online. Ma la Farmacia Farneti è anche sinonimo di servizi: prelievo del sangue, elettrocardiogramma, holter cardiaco... Senza dimenticare il corner con prodotti senza glutine, da tempo uno dei punti di forza della farmacia. E se consideriamo la presenza degli ambulatori nella zona, quell’angolo di viale Carducci è diventato ormai una rete di presidi sanitari. Quasi una casa della salute. «Dal 2000 a oggi - interviene Farneti - all’interno delle farmacie c’è stato un cambiamento continuo ed epocale, l’ultimo dei quali è arrivato la scorsa estate con l’apertura alla somministrazione dei vaccini. Quasi sempre il farmacista è la prima persona con cui interagisce chi ha un problema di salute, pertanto dobbiamo inquadrare la farmacia come una sorta di presidio dedicato ai codici bianchi, anche e soprattutto per non intasare il pronto soccorso. L’emergenza sanitaria? Siamo stati un punto di riferimento per mascherine, tamponi, vaccini, green pass... Da marzo 2020 ci siamo continuamente riorganizzati e la gente ha apprezzato». Tanto che oggi Francesco Farneti può contare su oltre 20 tra dipendenti e collaboratori, un numero cresciuto proprio nei due anni di pandemia.
SPORT E SOCIALE
Un imprenditore profondamente legato allo sport, Farneti, che oggi si divide anche tra scherma e calcio per seguire i figli Diletta e Alberto. Ex giocatore del settore giovanile della Libertas, da adolescente Farneti lasciò il basket per l’equitazione cominciando una carriera durata trent’anni e ricca di soddisfazioni, con partecipazioni a diverse gare internazionali di salto ostacoli. «Mi ha fermato solo la pandemia e lo stop alle attività, poi è arrivata la chiamata della Pielle». E il nuovo amore per il basket. «Il progetto è ambizioso - le parole di Farneti - mi ha spinto l’entusiasmo intorno alla società, vedo la Pielle come una famiglia. L’obiettivo è quello di coinvolgere altri imprenditori livornesi per unire le forze e creare un polo di riferimento. Le strutture? Abbiamo dialogato con i Salesiani, ma è un punto interrogativo. Livorno è carente dal punto di vista degli impianti: con la Pielle ci piacerebbe investire su una struttura e condividerla con altre realtà del territorio». E allo stesso tempo Farneti, da sempre volontario dell’Ordine di Malta e vicino a molte associazioni del territorio come la Caritas, porta avanti il suo impegno a livello sociale. Con un occhio anche alla politica. «Non penso di essere la persona adatta - confessa - ma se un giorno ci fosse la possibilità e qualcuno mi reputasse utile, ci sarei per qualsiasi tipo di amministrazione. Potrei essere una risorsa non tanto per l’impegno politico, ma con il sociale».
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