Gioco
In via Piemonte i nuovi gli orti nascosti
I volontari hanno recuperato un'ampia area verde vicino al Podere Loghino: "Ci lavoreranno venti persone". Ecco come sarà organizzata
LIVORNO. Là dove c’era l’erba incolta ora c’è, grazie all’impegno dei volontari di Asia-Usb, ex Caserma Occupata,Collettivo Anarchico Libertario e del gruppo Orti Urbani di via Goito, un vasto appezzamento di terra arato ad hoc e pronto per esser concesso, in ventidue piccole porzioni, a cittadini che ne abbiano fatto richiesta. L’area in essere, nascosta agli occhi dei più, è collocata tra l’Aurelia, nel tratto di via Boccaccio, e Coteto, esattamente in via Piemonte, e vi si accede tramite due “viottoli” che partono dalle due strade. Giovanni Ceraolo, a nome dei gruppi citati e alla presenza di una ventina di cittadini coinvolti nel progetto, fa il punto della situazione sullo stato dei futuri orti.
«Quest’area, che comprende il Podere Loghino, risulta esser di proprietà del Comune di Livorno, meno una piccola parte di proprietà della società Elitia srl che ha acquisito una porzione di questo terreno al fine di costruire abitazioni. Proprio questa porzione è finita nell’occhio della magistratura con un’inchiesta che ha coinvolto dirigenti e funzionari dello stesso comune per una presunta cessione del terreno con valori sottostimati, a danno del comune stesso, in cambio di tangenti. Da quanto è emerso, da un valore di un milione e 300.000 euro il tutto sarebbe invece stato ceduto a circa 400.000 euro. L’area – prosegue – era uno dei pochi spazi verdi rimasti in città, abbandonata a se stessa e difficilmente fruibile da parte dei cittadini del quartiere. Grazie a noi,che siamo entrati in quest’area esattamente un anno fa, nell’aprile del 2021, è stata riaperta e ripulita e da oggi sarà consegnata ai cittadini per la coltivazione.Il lavoro è stato duro ma ne è valsa la pena. Diventerà quindi un presidio costante che sarà utile a tutti per far vivere uno spazio verde, già inutilizzato, su cui insiste l’ipotesi di una nuova speculazione edilizia e nello stesso tempo una battaglia politica, analoga a quella del Collettivo degli Orti Urbani di Via Goito, battaglia che porti avanti un progetto sociale ed ambientale degno di questo nome».
Stefano Chiellini porta il saluto a nome dei futuri “ortolani” individuati attraverso il passaparola sia nel quartiere, sia fuori il territorio di Coteto:«Siamo felici dell’iniziativa che permette di rivitalizzare il quartiere grazie alla seconda vita di un’area che era diventata abbandonata a se stessa, con quello che ne consegue in termini di rischio sociale. Da domani ci metteremo al lavoro. Grazie quindi ai volontari di Asia-Usb e degli altri gruppi coinvolti”.
Gli organizzatori pensano pure ad uno spicchio di terreno, come in via Goito, da utilizzare per incontri, iniziative, feste. Riassumendo: il terreno è composto da un’area centrale, grande come un campo di calcio, destinata alla coltivazione, un boschetto con un lungo prato attiguo dalla parte di Via Piemonte, un “parchino” pubblico mai inaugurato dal Comune pur, almeno all’apparenza,pronto per l’apertura dal lato di Viale Boccaccio e il podere “incriminato” lato Colline. Ceraolo coglie l’occasione per esprimere solidarietà al Comitato del Limoncino per gli episodi di intolleranza accaduti martedì scorso ai danni dei cittadini del comitato:”Siamo vicini agli amici del Comitato del Limoncino ai quali facciamo sapere che gli episodi di intolleranza non riusciranno a fermare la lotta per la difesa del nostro ambiente. Il nostro lavoro e il vostro sono due facce della stessa lotta per la salute dei livornesi».
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