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Ecco come sarà la statua di Kyra, il cane amico di bimbi, nonni e disabili

Francesca Suggi
Ecco come sarà la statua di Kyra,  il cane amico di bimbi, nonni e disabili

La statua sarà collocata nel parco pubblico di Antignano: le richieste sono arrivate da tutta Italia.
Il padrone Mario Bartoli: "Una storia d'amore che merita di essere raccontata"

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LIVORNO. Sarà 90 centimetri. In bronzo. Con una base in marmo. E’ stata scelta anche quella che sarà la collocazione della statua della cagnolina Kyra (c’è stato un sopralluogo alcuni giorni fa): al parco Lenci, nella parte che guarda il viale di Antignano e il mare, a pochi metri dalla strada. L’autore della scultura sarà Maurizio Petrucci. Il progetto è stato protocollato ed aspetta di passare dalla giunta per l’ultimo ok. Dopo la statua di Snoopy in Villa Fabbricotti, il cane che fu ucciso con un colpo di carabina, arriva la statua di quell’amica a quattro zampe dei bambini, delle associazioni, dei disabili che per 11 anni con il suo padrone Mario Bartoli ha dispensato amore, aiuto e sorrisi a tanti. Un cane e un padrone conosciutissimi in città.

«La statua di Kyra sarà il simbolo di quanto gli animali, tutti, siano in grado di donare senza chiedere niente in cambio», commenta l’assessora Libera Camici. Il percorso che, con tutta probabilità, porterà alla collocazione della statua (opera completamente a spese di Bartoli) è stato seguito, passo dopo passo, da Elisa Amato, Garante dei diritti degli animali. «La statua è per Kyra, ma sarà il simbolo di tutti quei cani che si sono distinti per il loro valore sociale», aggiunge Amato. Ed è sulla spinta di richieste arrivate veramente da tutta Italia ( anche alla stessa Garante degli animali) che appena avuto l’ok della giunta, la statua sarà collocata. Un sogno che si avvera per l’ex portuale in pensione.

«La statua costerà 16mila euro e come sempre faccio conto sulle mie forze: devo dire che persone e gruppi di animalisti da tutta Italia stanno seguendo la mia storia e questa statua, per me è un sogno che si avvera, significa continuare questa missione d’amore. Questa è una statua voluta dalla collettività», continua Bartoli. Perché parlare di Kyra significa di raccontare storie di volontariato, di bambini disabili, di alunni delle scuole dell’infanzia ed elementari. Significa ripercorre il rapporto tra Kyra e i malati dell’ospedale, tra la cagnolina e i piccoli.

«Prima mio figlio Christian, il dolore straziante per la sua perdita, la scelta di donare gli organi che è l’amore più assoluto, la vita – e conclude il pensionato – Poi Kyra e la missione di amore che continua: non mi interessava che fosse brava, ma che donasse amore. Ed è bello che la sua storia possa diventare una statua, ad un parco dei bambini che lei adorava, in modo tale che continui ad essere raccontata e a vivere».

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