Il Tirreno

Livorno

Diciassettenne scappa dall'ospedale di Livorno: era stato accoltellato al fegato

Stefano Taglione
La polizia al pronto soccorso
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La polizia al pronto soccorso

Livorno: operato e salvato d'urgenza il minorenne era stato aggredito da un quindicenne fuori da un kebab di piazza della Repubblica. Poi la fuga da chirurgia generale

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LIVORNO. È scappato dall’ospedale dopo essere stato salvato con un intervento chirurgico molto delicato. È ricercato da tutte le forze dell’ordine il diciassettenne tunisino che sabato 12 marzo, fuori da un kebab di piazza della Repubblica, è stato accoltellato al fegato da un quindicenne subito arrestato dalle volanti della polizia di Stato. Ma la cosa incredibile è che il ferito, inizialmente grave e sottoposto a una complessa operazione poche ore dopo il trasporto d’urgenza al pronto soccorso da parte della Svs di via San Giovanni, durante la convalescenza è fuggito dal reparto di chirurgia generale, dove gli era stato imposto di restare per la guarigione. E non poteva certo farlo, visto che è minorenne e non ha la facoltà di decidere che cosa fare e firmare per le dimissioni.

LA FUGA

L’Asl – che conferma la vicenda – non ha mai smesso di seguire il giovanissimo fin dal periodo post-operatorio e lui, da subito, avrebbe manifestato l’intenzione di andarsene. Nella camera dove era ricoverato è intervenuto anche il personale dei servizi sociali del Comune, che aveva trovato una sistemazione in una comunità per minori. Ma il ragazzo, che fra un mese festeggerà 18 anni, ha rifiutato ogni aiuto possibile. Poi, approfittando di un momento in cui era rimasto solo, è fuggito. E quando i medici e gli infermieri se ne sono accorti il letto era già vuoto. Dolorante, segnato dall’intervento chirurgico, non sarà difficile rintracciarlo visto che si muove con difficoltà a causa della doppia pugnalata al fegato. La prima infertagli in piazza della Repubblica, la seconda all’interno del “Chicken plus” – il kebab al civico 31 – dove un quindicenne tunisino, poi arrestato per tentato omicidio, si era rifugiato all’interno del bagno chiudendosi dentro a chiave. Per bloccarlo, i poliziotti di viale Boccaccio, hanno dovuto sfondare la porta. Disarmandolo. Stamani alle 10, fra l’altro, si terrà l’udienza di convalida.

L’ALLARME AL 112

L’Asl conferma al Tirreno di aver immediatamente avvertito il 112. Polizia e carabinieri, quindi, fin da lunedì 14 scorso – quando il ragazzo è scappato dalla camera dov’era in degenza – è ricercato. Le forze dell’ordine, grazie all’episodio avvenuto sabato 12, sanno tutto di lui. Ufficialmente sarebbe senza fissa dimora, dato che non ha un luogo di residenza in città, attraverso i contatti con la comunità tunisina si cercherà di individuarlo il prima possibile per capire le sue reali condizioni di salute e affidarlo a una comunità o comunque a un tutore, visto che non avrebbe i genitori in zona. Il quadro clinico al momento della fuga – secondo quanto appreso comunque notevolmente migliorato dopo l’intervento chirurgico – non sarebbe comunque preoccupante a tal punto da pregiudicare la sua incolumità. Anche se, è chiaro, la fuga di un minorenne da un ospedale resta un episodio grave.
 

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