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Livorno, autocisterna distrugge il concessionario Balzarini: «Duecentomila euro di danni» - Foto e video

Stefano Taglione
I danni all'interno di Balzarini moto
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I danni all'interno di Balzarini moto

Livorno, macerie al posto del capannone di via Leonardo Da Vinci: «L’80% delle moto e degli scooter usati è gravemente danneggiato, ma riaprirò presto»

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LIVORNO. Si è ribaltato con l’autocisterna distruggendo il concessionario Honda di Balzarini moto, quello di via Leonardo Da Vinci. «Non capisco come è potuto succedere, mi ha arrecato almeno 200.000 euro di danni: 100.000 al capannone e altrettanti, purtroppo, agli scooter e alle moto usate. L’ottanta per cento, secondo una prima stima, è danneggiato e non potrà essere venduto».

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LA DINAMICA

A parlare – dopo l’incidente avvenuto alle 14.30 di ieri durante la pausa pranzo quando il motosalone era chiuso e dentro non c’era nessuno – è il titolare, l’imprenditore Salvo Balzarini. Il mezzo pesante stava percorrendo la strada da sud verso nord e l’autotrasportatore – un trentanovenne italiano, ferito in modo non grave – ha perso il controllo dell’autocisterna, ribaltandosi e sfondando la parete del negozio. La cisterna, molto probabilmente, non era del tutto piena e la brusca sterzata, avvenuta per forza di cose non a velocità eccessiva visto che 100 metri prima c’era un’altra curva, ne ha provocato il capovolgimento. Lo spostamento repentino del carico potrebbe quindi aver giocato un ruolo cruciale.

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«RIAPRO PRESTO»

Balzarini non si perde d’animo. I danni sono enormi, «specie in un momento come questo – spiega – ma riaprirò appena possibile perché qui lavoro. Durante la notte, in attesa dell’intervento risolutivo, dovrò ingaggiare 24 ore su 24 le guardie giurate, ma la parte del capannone dove espongo le moto nuove per fortuna è ancora in piedi e non c’è alcun mezzo danneggiato. L’ingresso, fra l’altro, è lì».

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I SOCCORSI

Sul posto, subito dopo lo schianto, sono intervenuti i vigili del fuoco, che insieme alla polizia municipale (ben sei le pattuglie del comando cittadino in zona), ad Arpat, alla Labromare, al personale di Bettarini Autogru e ai dipendenti degli uffici ambiente e strade del Comune hanno messo in sicurezza la strada, temporaneamente chiusa dal ponte Genova (e dalla parte di Tirrenia) per poi essere riaperta. I volontari della Croce rossa, inoltre, hanno assistito l’autotrasportatore – un italiano di 39 anni – con un trauma cranico e dolori all’addome e alle gambe. Non è in gravi condizioni, anche se per precauzione durante il trasporto verso viale Alfieri era stata allertata la shock room.

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IL PRECEDENTE DELLA SMART

Due mesi fa, sempre in quel punto, il conducente di una Smart perdendo il controllo aveva sfondato l’ingresso di un ufficio dello stesso concessionario. «Purtroppo questo punto è problematico – prosegue Balzarini – e vorrei installare delle barriere protettive. Lo farò lo stesso, anche se nessuno mi darà il permesso, gli incidenti sono frequenti».

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«SALVI PER MIRACOLO»

In quel momento, il punto vendita, era chiuso per la pausa pranzo. «Nell’ufficio sfondato dall’autocisterna – sottolinea Balzarini – lavorano mia moglie e mia nuora. Se fossero state in piedi davanti alle scrivanie, che sono rimaste intatte, non so cosa sarebbe potuto accadere. Con che spirito, adesso, si siederanno nuovamente lì? Hanno paura ed è normale che sia così. In questo punto, gli incidenti, in realtà accadono più nella corsia opposta. Qui, una cosa del genere, non era mai successa: quanto andava veloce il camionista?», si chiede l’imprenditore.

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