Il Tirreno

Livorno

Il grandissimo cuore degli agenti in moto: partono da Livorno con tre mezzi per aiutare l’Ucraina

Stefano Taglione
Una foto della carovana umanitaria
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Una foto della carovana umanitaria

Medicine e indumenti in viaggio per la Polonia per i profughi. La presidente del motoclub Casadio: «Grazie a tutti per l’aiuto» 

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LIVORNO. Accomunati dall’amore per le due ruote e dalla voglia di pace e solidarietà i soci del motoclub della polizia di Stato, con la presidente Lucia Casadio, sono partiti con due furgoni e un fuoristrada per Cracovia, in Polonia. Lucia, Susanna, Cinzia, Nunzio, Stefano, Ferrero, Rocco e Giacomo, alternandosi alla guida dei mezzi hanno portato medicine, materiale sanitario, indumenti e coperte stivati dentro il piccolo convoglio.

Tutto nasce dalla intuizione di Casadio, supportata dall’entusiasmo dagli altri appartenenti, che ricevendo il grido di aiuto di un medico chirurgo di Leopoli «si è ingegnata – spiegano dal collettivo – nel trovare risorse e mezzi per poter attuare l’idea che in questo momento, nel mondo, è insita nella maggior parte delle persone: aiutare l’Ucraina e gli ucraini». Tramutare un sentimento in un atto concreto è stato possibile grazie all’interessamento di generosi e appassionati partecipanti, «di cui ci piacerebbe elogiarne uno a uno i nomi – spiega Casadio – ma che citeremo solo alcuni, per tutti, la questura che ha concesso gli spazi per stoccare il materiale accumulato in questi giorni». Casadio, inoltre, ha consentito di ricevere in comodato d’uso un furgone dalla Sda di Livorno, «Gianni – sottolineano dal motoclub – che ha avuto il contatto idoneo a recuperare un veicolo grazie alla generosità dalla ditta Balocco Jacopo di Firenze, ai quali si è unito il terzo mezzo, un fuoristrada con alla guida il proprietario».

Tutto ciò è stato possibile grazie all’aiuto disinteressato «di alcune persone che si sono prodigate per recuperare, raccogliere e stivare il materiale da trasportare in Polonia. In particolare, il materiale sanitario è stato donato «dal Vernacoliere e dal motoclub Topolino; Daniele dal Piemonte, da Asti, ha reso possibile ricevere in dono medicine dalle ditte “Esse 3 srl” di “Castelnuovo DB” e “Sogit Cossato” di Vigliano Biellese; l’assicuratore Unipol Magherini Filippo di Firenze ha provveduto a regalare una copertura assicurativa; tutte le altre delegazioni motoclub polizia di Stato della Toscana hanno raccolto vestiti, coperte, derrate; la signora ucraina Maryna che vive nella nostra provincia ha provveduto a raccogliere vestiti e coperte, conferendoli alla Pubblica assistenza di San Pietro in Palazzi. Infine c’è anche la partecipazione dell’ Ipa (International police association), che ha garantito supporto logistico lungo il percorso, attivandosi laddove ve ne fosse bisogno per fornire alloggio e indicazioni varie».
 

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