Gioco
Addio a Scaffidi, la donna simbolo della lotta anti-discarica al Limoncino
Livorno, prof di francese in pensione, è scomparsa all'improvviso dopo un'operazione. Il comitato piange il suo volto più battagliero
LIVORNO. Una notizia terribile ha raggiunto questa mattina il comitato che da quasi 15 anni si batte contro la discarica del Limoncino: nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 marzo è morta Rosaria Scaffidi, il volto più rappresentativo del comitato, la donna che in città è diventata il simbolo della lunghissima protesta ai piedi dell'ex cava del monte La Poggia.
Scaffidi avrebbe compiuto 75 anni il 15 marzo. Pochi giorni fa era stata ricoverata in ospedale per problemi al cuore. Chi l'ha conosciuta sa che era una battagliera e anche mentre era ricoverata aveva continuato a darsi da fare per sostenere il presidio riaperto proprio nell'ultimo periodo per impedire il passaggio dei camion diretti all'impianto. Ieri aveva avuto un'operazione delicatissima che sembrava riuscita. Poi però, in nottata, la tragica notizia. "Era il nostro volto simbolo - ripetono ancora increduli dal comitato - fino all'ultimo ha portato avanti la battaglia. Siamo tutti vicini alla famiglia in questo momento difficile".
In molti in città la ricordano non solo per la sua lotta in chiave ambientalista, ma anche per gli anni di insegnamento, soprattutto al liceo Cecioni, dove fino al 2013 è stata prof di francese. Il marito Santo era scomparso solo pochi mesi fa, a luglio. Lascia due figli, Paolo e Marco, e due nipoti. "L'avete conosciuta, era una che si buttava anima e corpo nelle cose in cui credeva", ripete il figlio Paolo.
Oggi e domani sarà possibile darle l'ultimo saluto alla camera mortuaria dell'ospedale. (j.g.)
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.41294872:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.41294872:1654862713/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
