Il Tirreno

Livorno

Cittadini-volontari nel parco di Villa Fabbricotti, a Livorno, hanno ripulito la grotta

Roberto Riu
Cittadini-volontari nel parco di Villa Fabbricotti, a Livorno, hanno ripulito la grotta

Rastrelli, forbici, sacchi e guanti:  i soci del Garden club in campo per contribuire a migliorare la città

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LIVORNO. Ancora volontari in prima linea. Ad offrire il proprio contributo gratuito, fatto di passione e amore per i beni cittadini, in favore del parco di Villa Fabbricotti è ultimamente sceso in campo anche il Garden Club di Livorno.

Nei giorni scorsi l’associazione che svolge la sua attività didattico culturale dal 1987, ha appena portato a termine la ripulitura della fiabesca grotta artificiale, situata a pochi passi dal chioschino di Filippo Brandolini.

«L'idea ci è venuta – spiega la presidente Marcella Montano Musetti – avendo partecipato a gennaio all'inaugurazione del restauro del gruppo marmoreo della “Leda ed il cigno”. In quell'occasione un nostro socio ha suggerito di dedicarci alla grotta artificiale del parco dove, fra l'altro, si andava a giocare da piccoli».

Da quattro anni, all'interno della recinzione della grotta, è stata installata la statua del cagnolino Snoopy che proprio pochi giorni fa è stata omaggiata da Giorgio Panariello venuto a Livorno per il suo spettacolo al Teatro Goldoni.

Nelle ultime settimane infatti una decina di aderenti al Garden club, insieme alla presidente si sono dati da fare con rastrelli, forbici da giardiniere, sacchi e guanti da lavoro per ripulire la grotta che era invasa da erbacce e sterpaglie.

«Abbiamo chiesto il permesso all'assessore Simone Lenzi ed alla responsabile delle biblioteca Labronica Cristina Luschi che hanno apprezzato l'iniziativa», continua la presidente.

È stato quindi formato un gruppo di lavoro che, con la supervisione del socio Giovanni Trumpy, ha ripulito i corridoi interni della grotta e l'area esterna circostante racchiusa nella recinzione.

La presenza di grotte artificiali è rinvenibile qui a Livorno anche nel parco di Villa Mimbelli e di Villa Henderson.

La creazione di grotte artificiali si ispira all'utilizzo di cavità naturali ornate in vario modo come la celebre “Grotta di Tiberio” a Sperlonga, una tematica poi ripresa in epoca medicea come nella “Grotticina di Madama” nel Giardino di Boboli o nella “Grotta degli animali” nel giardino di Castello, entrambe a Firenze, ricche di sculture e decorazioni. Come riferisce l'architetto e paesaggista Filippo Pizzoni sulla rivista “Gardenia” grotte e rocce artificiali compaiono in seguito nel giardino romantico italiano per tutto l'Ottocento.

Si tratta di un altro tassello del volontariato livornese a servizio della città e dei suoi beni.

Per il Garden Club di Livorno il prossimo appuntamento è dato, il 23 marzo, dal ritorno di “VerdeScambio”, l'evento di inizio primavera organizzato come sempre al Museo di storia naturale del Mediterraneo per scambiarsi piante, semi e talee.

Nella prima decade di ottobre sarà quindi la volta di Harborea, la ormai classica mostra-mercato delle piante e del giardinaggio allestita nell'area verde adiacente a Villa Mimbelli.
 

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