Il Tirreno

Livorno

Caro benzina, il disperato appello dei volontari livornesi: «Servizi a rischio, rimborsateci almeno le accise»

Stefano Taglione
A sinistra il direttore della Misericordia di Antignano, davanti a un'ambulanza della confraternita di via Mondolfi, Fabio Cecconi
◗
A sinistra il direttore della Misericordia di Antignano, davanti a un'ambulanza della confraternita di via Mondolfi, Fabio Cecconi

Livorno, parla il direttore della Misericordia di Antignano: «Gli indennizzi dell'Asl fermi al 2004, ma le spese aumentano»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il caro carburante mette in crisi anche le associazioni del terzo settore, che con le sole donazioni e i magri rimborsi spese sulle accise, per far fronte ai salassi, rischiano di tagliare i servizi. Anzi: su alcune tipologie di trasporto – quello privato, non convenzionato con l’Asl – lo hanno già fatto.

È il caso della Misericordia di Antignano, che ogni giorno continua ad assicurare sia gli spostamenti ordinari che, naturalmente, i servizi del 118 sia con i volontari che – un mese sì, un mese no, alternandosi con la Misericordia di Montenero – il soccorso d’urgenza con l’infermiere. Ma una piccola parte dei viaggi sanitari verso gli ospedali, quelli su offerta libera per consentire ai pazienti di raggiungere i reparti per fare una radiografia o una Tac, a causa dei rincari causati dalla guerra in Ucraina sono inevitabilmente già stati tagliati. «Purtroppo non ce la facciamo più – commenta il direttore della confraternita di via Mondolfi, Fabio Cecconi – e abbiamo già dovuto dire di no ad alcune persone, confermando il cambio di programma. Purtroppo non è colpa nostra. Come tutte le associazioni siamo in grossa difficoltà: l’unico rimborso che abbiamo sui pieni di benzina è limitato a una piccola parte di accise. Parliamo comunque di poche centinaia di euro l’anno su una spesa di alcune decine di migliaia. Una richiesta di indennizzo che per altro prevede un iter burocratico molto lungo».

Rappresentando anche le difficoltà delle altre associazioni e confraternite, Cecconi, chiede aiuto allo Stato: «Serve un rimborso totale sulle accise – propone – almeno su alcuni tipi di servizi. Altrimenti come facciamo? Le tariffe dell’Asl, quelle per il rimborso del trasporto convenzionato, sono ferme al 2004. Ci danno in euro ciò che un tempo ci davano in lire, ma nel frattempo i costi sono aumentati».

Anche quelli per la sede di via Mondolfi: «La bolletta elettrica – prosegue il direttore – incide sempre più maggiormente. Su alcuni trasporti, invece, la gratuità del servizio reso era possibile non per i rimborsi Asl, ma per le donazioni e le altre attività delle associazioni che, considerato il periodo, sono ancor più ridotte. Occorre che si intervenga su questa situazione perché non possiamo più andare avanti».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web