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Istituto Buontalenti, la casetta delle beffe: realizzata 4 anni fa mai aperta agli studenti

Francesca Suggi
La casetta ecosostenibile realizzata nel cortile del Buontalenti dagli studenti ma mai utilizzata (Stefanini/Silvi)
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La casetta ecosostenibile realizzata nel cortile del Buontalenti dagli studenti ma mai utilizzata (Stefanini/Silvi)

Fu costruita dai ragazzi del Geometri e dell’Orlando di Livorno. «Manca la parte del progetto legata all’uso della struttura»

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LIVORNO. Beffa casa ecosostenibile. Un peccato per i ragazzi che frequentano il geometri all’ istituto Buontalenti. Fu realizzata con l’aiuto e il lavoro di un centinaio di studenti-operai, che aveva l’obiettivo di dare uno strumento didattico in più ai ragazzi del geometri Buontalenti. Le lezioni teoriche prima, poi la costruzione della struttura: fu un evento 4 anni fa, quando quell’opera fatta nel giardino di via Zola fu inaugurata. E invece niente.

Da allora quel laboratorio di educazione e di costruzione innovativa (progetto Educolab) non è mai entrato a regime. Lo conferma lo stesso dirigente Alessandro Turano che è subentrato alla guida dell’istituto (che comprende anche il Nautico Cappellini e l’Orlando) nel 2019 alla collega, ora in pensione, Nedi Orlandini.
«Si è vero, la casetta eco sostenibile è chiusa e non è mai stata veramente utilizzata», ammette la situazione e la spiega. «Faceva parte di un progetto di alternanza scuola-lavoro che aveva un’estensione temporale più ampia: chi c’era prima di me ha partecipato solo alla prima fase di questo progetto regionale che prevedeva fondi per la realizzazione della struttura, è mancata la seconda parte del progetto legata all’utilizzo della casetta».

In soldoni mancano soldi per aprirla e farla funzionare. «Ovviamente bisogna far qualcosa perché a livello didattico darebbe strumenti in più ai nostri ragazzi: il progetto era interessante, per questo ho attivato i prof che se ne occuparono un tempo per riprendere i rapporti con la Regione per vedere di dare una continuità». Garantisce il suo impegno per cercare di riaprire quel modulo abitativo con una porta di ingresso a vetri, senza finestre. «Ho ricevuto tante richieste da parte della scuola di poter almeno usare quello spazio come aula in più, ma ho dovuto dire di no perché non ha finestre e non ci sono le condizioni di sicurezza per ospitare gli studenti, non c’è riciclo di aria».

E guarda al prossimo futuro: «Potremo prevedere delle migliorie in questo senso per poter usare, intanto, il locale». E pensare al tanto lavori di quel centinaio di studenti (sia del Geometri che dell’Orlando) di 4 anni fa. Che costruirono quel modulo abitativo eco sostenibile di circa 36 metri quadri. Seguendo tutti i passaggi come se fossero dipendenti di un’impresa edile, operai con tuta e caschetto. Peccato.

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