Il Tirreno

Livorno

Il muro abbattuto senza autorizzazione: «Non risulta alcuna pratica avviata»

Claudia Guarino
Il muro demolito in via dell’Ambrogiana (Foto Daniele Stefanini/Silvi)
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Il muro demolito in via dell’Ambrogiana (Foto Daniele Stefanini/Silvi)

Il valore storico è definito nel regolamento urbanistico, per cui sono possibili solo interventi conservativi Il sindaco: «Lavori fatti in assenza di comunicazione, anche la Soprintendenza sta facendo verifiche»

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LIVORNO. Che quel muro abbia un valore storico è dimostrato dal regolamento urbanistico. Quindi per demolirlo sarebbe serviva una qualche autorizzazione. Ma, come spiega il sindaco Luca Salvetti, nessuno ha comunicato al Comune il via ai lavori. Dunque, per come stanno le cose, se ne deduce che quei sessanta metri di costruzione lungo via dell’Ambrogiana non potevano essere buttati giù. Almeno, non così. E se ne deduce anche che per chi ha buttato giù il muro dovrebbero esserci conseguenze, sulla cui natura ne sapremo di più nei prossimi giorni.

il primo crollo
Al centro di questa storia c’è il muro che corre lungo via dell’Ambrogiana. Alla fine di gennaio, lo ricordiamo, ne è franata una parte. Da quel momento la strada è stata chiusa al traffico con transenne che vengono regolarmente spostate da chi vuole passare di lì a piedi o in bicicletta. Si è ipotizzato che il crollo possa essere stato causato dalla vegetazione retrostante che, appoggiandosi al muro, abbia esercitato una pressione a un certo punto diventata insostenibile. Che dopo il crollo si sarebbe reso necessario un qualche intervento di messa insicurezza della zona è stato chiaro da subito. E l’ha sottolineato anche il Comune. Alla fine di febbraio la società proprietaria del muro, la Clc immobiliare, ha deciso di tagliare l’erba nel terreno limitrofo, anche questo della stessa proprietà, e di eliminare diversi arbusti, disboscando l’area. Interventi, questi, che hanno creato del malcontento. Perché c’è chi ritiene che abbiano danneggiato le zone circostanti: come alcuni marciapiedi, che sarebbero stati rotti dagli escavatori in transito. Fatto sta che a un certo punto, qualche giorno fa, gli abitanti della zona si sono svegliati senza muro.

la demolizione

La costruzione è stata infatti demolita per complessivi sessanta metri di lunghezza, in cui rientra anche il cosiddetto camminamento delle carrozze. E le proteste sono lievitate perché c’è chi ha messo in dubbio la legittimità di un intervento simile. «Ma come? – si sono chiesti tanti cittadini –, viene abbattuto in questo modo un muro dal valore storico?». E la domanda se l’è subito posta anche il Comune, che ha immediatamente inviato in via dell’Ambrogiana la polizia municipale e che ha avviato accertamenti edilizi. Con l’obiettivo di verificare se chi ha demolito il muro avesse effettivamente il diritto di farlo. «Gli uffici competenti – dice il sindaco – stanno verificando sulla base di quale presupposto il muro sia stato parzialmente demolito, anziché messo in sicurezza come da procedimento avviato».

il valore storico

Innanzitutto pare essere dimostrato che quel muro abbia un valore storico, «come si evince dalle tavole e dalle schede allegate al regolamento urbanistico. Perciò deve essere mantenuto ed eventuali interventi possono essere solo di carattere conservativo e possono essere effettuati solo dopo aver presentato apposita pratica edilizia».

le autorizzazioni

Ma questa pratica «ad oggi – spiega il sindaco – non risulta essere stata depositata. In alcuni casi sono previsti interventi con procedura d’urgenza in assenza di titolo abilitativo, ma questi non possono essere che finalizzati alla sola messa in sicurezza per l'eliminazione del pericolo a tutela della incolumità delle persone e a seguito di apposita ordinanza emessa, fermo l'obbligo di comunicare all’amministrazione l'esecuzione dell'intervento entro 24 ore. Nel caso del muro di cinta di via dell'Ambrogiana l’intervento è stato di demolizione in assenza di comunicazioni e se fosse stato inteso di messa in sicurezza senza la relativa ordinanza». Sembra dunque che nessuno abbia comunicato al Comune il via all’abbattimento che, quindi, sarebbe avvenuto senza che sia stato seguito l’iter previsto. «Allo stato attuale – conclude il sindaco – sono in corso verifiche ulteriori in ordine alla esistenza o meno di un vincolo diretto sul muro da parte della Soprintendenza (quello architettonico, oltre a quello storico, ndr). Qualora fosse accertato detto ulteriore vincolo è evidente che cambierebbe, peggiorando, lo scenario a carico degli autori». Sugli scenari ne sapremo di più nei prossimi giorni. Potrebbe esserci un’ingiunzione per il ripristino dei luoghi e anche un contenzioso legale. Vedremo. Nel frattempo il colpo d’occhio di via dell’Ambrogiana resta quello che appare nelle foto. Senza muro e senza giro delle carrozze.

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