Il Tirreno

Livorno

«Il mercurio uccide i bambini»: con il coltello e una catena minaccia i passanti accanto all'asilo - Foto

Stefano Taglione
La polizia sul posto (foto Stefanini/Silvi)
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La polizia sul posto (foto Stefanini/Silvi)

Livorno: fondamentale intervento di agenti e militari in via di Salviano. L'uomo, 48 anni di Firenze, è stato denunciato e portato a psichiatria

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LIVORNO. Ha seminato il panico vicino a una scuola materna di via di Salviano con i bambini che stavano per uscire: «Stanno per morire perché avvelenati dal mercurio che transita attraverso le anguille», ha urlato impugnando un coltello e una catena da bici. Scagliando pure alcune bottiglie di vetro in mezzo alla strada, mentre la vicina scuola di calcio stava per ospitare una festa di compleanno. Sono stati momenti di terrore quelli vissuti attorno alle 15.30 di mercoledì 9 marzo di fronte alla “Casa del Pane Santini”, dove un quarantottenne di Firenze è stato fermato e immobilizzato a fatica da agenti e militari che con grandissima professionalità lo hanno fatto anche desistere dal farsi del male. Accompagnandolo in ospedale insieme a un’ambulanza della Misericordia di via Verdi, prontamente intervenuta dopo l’allarme al 112 sia con il medico del 118 che con i volontari.

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L’ARRIVO DELL’ESERCITO

L’allarme è stato immediato, con i cittadini spaventatissimi. I primi ad arrivare sul posto sono stati gli agenti della questura, con due equipaggi della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidato dal vicequestore Francesco Falciola. In loro supporto una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, i militari dell’operazione “Strade sicure” (Folgore) e la polizia municipale. La strada, durante le operazioni, è stata ovviamente chiusa al traffico, con le forze dell’ordine che hanno scongiurato il peggio a loro rischio e pericolo. Agenti e militari, con grande fatica e rischiando a loro volta di essere aggrediti, sono riusciti a fermarlo, ammanettando il quarantottenne che poi, una volta sedato, è stato accompagnato al pronto soccorso dove avrebbe nuovamente dato in escandescenze davanti a medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Ma lì, grazie alla presenza della polizia di Stato, è stato nuovamente ricondotto alla calma per essere visitato nel reparto di psichiatria.

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LA DENUNCIA

L’uomo è stato quindi denunciato per i reati di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, avendo minacciato appunto gli agenti delle volanti. A procedere nell’indagine è il personale della questura, che ha scortato l’ambulanza della Misericordia in ospedale.
 

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