Il Tirreno

Livorno

sos raffineria

Eni, incontro al ministero per capire quale futuro per lo stabilimento più grande della città

Mauro Zucchelli
La raffineria Eni di Stagnoi (Silvi)
◗
La raffineria Eni di Stagnoi (Silvi)

Come promesso dal ministro D'Incà, il dicastero dello sviluppo economico ha convocato le parti. Romano (Pd): "Finalmente parte il confronto di merito"

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Finalmente parte il confronto di merito sul futuro dell'impianto Eni di Stagno». A dirlo è il parlamentare dem Andrea Romano a poche ore dall’incontro in agenda a Roma per fare chiarezza sul destino della raffineria Eni di Stagno, alle porte di Livorno. Mercoledì 9 è prevista la prima riunione del tavolo nazionale che, dopo mesi e mesi di sollecitazioni, è stato convocato dal ministero dello sviluppo economico per mettere di fronte una delegazione della multinazionale del “cane a sei zampe” con i rappresentanti del governo, della Regione e degli enti locali, oltre che delle organizzazioni dei lavoratori.

Lo aveva annunciato il ministro dei rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà nel question time in Parlamento: rispondendo a una interrogazione presentata proprio da Romano insieme ad altri colleghi dem toscani, Dì’Inca aveva detto che la riunione si sarebbe tenuta «entro i primi giorni di marzo 2022», puntualizzando che da parte del governo esiste la disponibilità a «porre in essere ogni iniziativa volta a condividere una strategia sul futuro dell'impianto».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.40981656:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2021/12/01/news/la-riconversione-ecologica-un-piano-rimasto-sulla-carta-1.40981656]]

Dopo le richieste dei sindacati Cgil Cisl Uil di categoria, dopo che le sollecitazioni dei sindaci Luca Salvetti (di Livorno) e Adelio Antolini (di Collesalvetti) ribadite ad ogni piè sospinto dall’assessore Gianfranco Simoncini, dopo le iniziative parlamentari di Andrea Romano e quelle del consigliere regionale Francesco Gazzetti, dopo la scesa in campo del presidente della Regione Eugenio Giani, del vicesegretario nazionale Pd Giuseppe Provenzano e perfino del vescovo Simone Giusti, alla fine il governo si è destato e ha mandato un segnale d’attenzione a quel che si muove in una raffineria che in un territorio in deindustrializzazione rappresenta la più grande industria come estensione (1,9 milioni di metri quadri) e come addetti, indotto incluso (più di 400 dipendenti diretti e altrettanti, anzi un po’ di più, come indiretti).

«Il Pd – ricorda Andrea Romano – ha sollecitato per mesi con numerosi atti parlamentari un confronto a carte scoperte che vedrà l'impegno di tutti (sindaci, governo, sindacati e azienda) per dare certezze sugli investimenti e quindi sui livelli occupazionali di un impianto fondamentale per tutto il nostro territorio».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.40762397:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2021/10/01/news/l-eni-vuol-chiudere-il-settore-carburanti-nella-raffineria-di-stagno-ecco-perche-1.40762397]]

È dalla fine dell’estate scorsa che, in un incontro con i sindacati avvenuto all’interno della raffineria, i vertici dell’azienda hanno di fatto prefigurato un ridimensionamento di questa realtà produttiva: a segreterie sindacali territoriali e Rsù è stata annunciata l’intenzione di chiudere alla fine del 2022 la linea di produzione dei carburanti mentre quella relativa ai lubrificanti rimarrà in funzione.

Nella comunicazione del ministro D’Incà era stato segnalato anche che dal ministero della transizione energetica era stata messa in campo una ulteriore prospettiva: dopo l’incendio di novembre all’interno di uno degli impianti Eni, era stata sottolineata da parte dell’azienda l’esigenza di compiere interventi di riparazione al camino comune degli impianti lubrificanti. Fra le possibilità allo studio c’era anche quella di fermare in anticipo il settore lubrificanti mentre, a quanto è stato riferito in sede parlamentare, lo stop era inizialmente previsto per l’ultimo trimestre del 2022.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.9574867:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2014/07/10/news/il-rebus-della-raffineria-eni-timori-per-il-piano-choc-1.9574867]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web