Il Tirreno

Livorno

Addio a Graziani, ex manager del Livorno calcio

Juna Goti
Addio a Graziani, ex manager del Livorno calcio

L'ispettore capo della Polmare era andato in pensione da poco ed era diventato nonno. A lui il saluto commosso degli amaranto

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LIVORNO. Quando il giorno della presentazione della squadra lo speaker lo chiamò fuori dal tunnel per farsi applaudire dallo stadio, gli vennero gli occhi lucidi e quel sorriso pieno di entusiasmo che spesso sanno fare solo i bambini. Perché Fabio Graziani aveva la passione di un ragazzino e la serietà di un veterano. L’ex team manager del Livorno calcio è scomparso a 60 anni la mattina di martedì 8 marzo. Aveva dovuto lasciare l’incarico nella società amaranto solo poche settimane fa, per colpa di alcuni maledetti problemi di salute che come un fulmine a ciel sereno se lo sono portato via in appena un paio di mesi.

L’Unione Sportiva Livorno 1915 in una nota ha abbracciato la famiglia con un commosso saluto a nome del presidente Paolo Toccafondi, del club manager Igor Protti, del direttore sportivo Raffaele Pinzani, della squadra e di tutta la società. Con gli occhi lucidi Toccafondi ha pronunciato queste parole prima di lasciare la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore (che proprio per la scomparsa di Graziani ha visto l’assenza di Protti e Pinzani): “Ho avuto la fortuna di conoscere Fabio lo scorso anno a Prato e ne ho apprezzato i valori, la disponibilità. Mi piace ricordare un aneddoto: quando seppe che avevo preso il Livorno, la squadra della sua città, lo chiamai per farlo venire e quasi si mise a piangere. Era una persona di grande livello, sono davvero dispiaciuto”. La passione per il calcio in passato lo aveva già portato come dirigente a Ponsacco e in molte altre realtà toscane, come il Real Forte Querceta, la Pistoiese e il Prato.

Graziani era originario di Castel del Piano, in provincia di Grosseto, e da molti anni viveva con la moglie Paola a Lari. Ma a Livorno è cresciuto e a Livorno è stato per una vita uno dei punti di riferimento della Polmare, la polizia di frontiera marittima, come ispettore capo. Da pochi anni era in pensione e nel 2020, grazie al figlio Patrizio e alla nuora Sara, era diventato nonno dello splendido Romeo, la sua gioia più grande.

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