Gioco
Sessantuno multe in due ore alle auto in divieto di sosta fra via Marradi e la Venezia
Livorno: la polizia municipale ha fatto rimuovere un Suv parcheggiato senza titolo su un posto per i disabili. Sanzione di 245,50 euro, carroattrezzi compreso
LIVORNO. Sessantuno multe in appena due ore alle macchine in divieto di sosta. E soprattutto l’assistenza immediata, subito dopo cena, a un cittadino disabile che ha trovato il posto auto occupato da una Bmw X3 che non aveva assolutamente il diritto di parcheggiare nel posteggio per gli invalidi, essendo priva di tagliando. La polizia municipale, con le pattuglie del pronto intervento cittadino mobilitate dalle 20 alle 2 di notte, è sempre a disposizione per aiutare i livornesi. A maggior ragione i più deboli che vedono inaccessibile, senza giustificazione alcuna, il loro stallo giallo. È accaduto poco dopo le 21 di venerdì scorso in via Calzabigi, alle porte del centro. Il Suv, proprio di fronte all’ingresso di un condominio, è stato infatti sanzionato per 115,50 euro – con il conducente che subirà la decurtazione di quattro punti dalla patente di guida – mentre 20 minuti dopo, con l’arrivo del carroattrezzi convenzionato col comando, è stato rimosso liberando il posto. Per riprenderlo, il proprietario, dovrà anche pagare 130 euro all’officina. Totale? Ben 245,50 euro, ma solo se salderà entro cinque giorni, altrimenti c’è la maggiorazione di un terzo sulla multa – quella da 115,50 – e il conto sarà ancora più salato. A meno che, ovviamente, non voglia tentare la strada del ricorso al prefetto o al giudice di pace (quest’ultima prevede pure il pagamento di una tassa). Ma in questo caso, se verrà respinto, rischia veramente una batosta.
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LE SANZIONI
Il posto per i disabili inaccessibile o il passo carrabile occupato sono un intervento tipico, a Livorno, da parte della polizia municipale. Che in questo caso è obbligata a chiamare il carroattrezzi per rimuovere i mezzi in sosta selvaggia. Ma i controlli sono stati estesi a tutte le auto in divieto. Ne sono state multate 61, in due ore, in varie parti della città: via della Cinta esterna, via Borra, via Marradi, nell’area pedonale davanti al Teatro Goldoni e nel parcheggio di Santa Trinita, sotto il ponte, riservato ai residenti del quartiere della Venezia in possesso della lettera “A”. I costi? Il semplice divieto di sosta comporta una contravvenzione di 41 euro, che pagabile entro cinque giorni in forma ridotta viene scontata del 30 per cento, a 29,40. Il parcheggio sul marciapiede, o in corrispondenza di un’intersezione stradale, prevede invece una sanzione più salata: 60,90 euro sempre in forma ridotta, altrimenti appesantita di un terzo se saldata dopo il quinto giorno a partire dalla violazione amministrativa. Lo stesso importo è previsto per chi parcheggia in zona pedonale, come davanti al teatro Goldoni, dove all’arrivo della polizia municipale venerdì scorso c’è stato il fuggi fuggi generale. Ed è accaduto lo stesso in via Marradi e via della Cinta esterna. Gli agenti, col chiaro intento non vessatorio ma più altro educativo, si sono fatti prima vedere con i lampeggianti accesi, dopodiché trascorsi cinque minuti sono passati all’azione multando le macchine rimaste (la maggior parte, in verità). È stato così anche per chi ha parcheggiato davanti alla chiesa di piazza dei Domenicani, in Venezia. Anche questa, infatti, è zona pedonale e il posteggio è vietato. Il “giro” delle multe, venerdì scorso, è stato possibile perché fortunatamente in città non si sono verificati incidenti stradali, per i quali la municipale interviene prontamente con le pattuglie per i rilievi e le indagini. Ce ne sono tanti, ogni giorno, a Livorno. Ma venerdì scorso, dalle 20 alle 2, è andata bene: non ce n’è stato nemmeno uno. «Siamo sempre pronti a partire quando ci chiamano», confida Calvelli. Per questo, molto tempo, è stato dedicato alla verifica dei divieti di sosta. In via della Cinta esterna il massimo delle sanzioni: 15. «Cavolo, noi pianisti tanto guadagniamo poco...», è il commento di un giovane arrivato subito dopo la sanzione, probabilmente dal bar dove stava suonando. Fosse arrivato in tempo, pochi minuti prima, sarebbe riuscito a evitare la contravvenzione.
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IL POSTO DI CONTROLLO
Dopo un rapido riepilogo delle multe effettuate nella sede del nucleo di pronto intervento, nella zona industriale del Picchianti, Il Tirreno riparte insieme alla polizia municipale. Destinazione piazza del Municipio, con un posto di controllo con le tre le pattuglie della sera per verificare il regolare comportamento degli automobilisti. Le macchine sono schierate: c’è una Subaru, una Jeep Renegade e perfino una Fiat Punto con la cella di sicurezza in corrispondenza dei sedili posteriori, utilizzata per ospitare le persone che vengono fermate o arrestate. Per fortuna, stasera, non è servita. Quattro le auto bloccate con la paletta in 20 minuti, con l’ultimo accertamento più complicato visto che una ventenne, alla guida di una Fiat 500, non è in possesso di alcuni documenti e nei prossimi giorni dovrà presentarsi al comando per chiarire la sua posizione. Gli agenti, per misurare l’alcol nel sangue dei conducenti, hanno anche l’etilometro. Prima fanno un pre-test e, se positivo, svolgeranno l’esame vero e proprio all’interno del comando, a 20 metri di distanza. Per fortuna nessuno dei fermati ha alzato il gomito. E la serata, sulle strade livornesi, scorre serena.
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