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I LIBRI DEI LIVORNESI

Le "Brevi emozioni" di Antonio Contini: "Ho cominciato a pubblicare i miei libri grazie a mio figlio"

Le "Brevi emozioni" di Antonio Contini: "Ho cominciato a pubblicare i miei libri grazie a mio figlio"

Il pensionato livornese racconta la sua passione: "Dalla spedizione di una decina di manoscritti mi tornarono la metà delle risposte, poi la svolta"

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LIVORNO. Antonio Contini è un fiume in piena. Pensionato, da qualche anno ha scoperto la scrittura, quasi per scommessa. Partecipando ad un concorso indetto Il Tirreno, riservato ai racconti brevi, dal titolo “L’estate del mio primo bacio”. Una prima esperienza che ha fatto scattare un’amore viscerale per quel tipo di letteratura. «Scrivere un racconto - spiega Contini - con solo mille o duemila parole, spazi compresi, che deve narrare, e nello stesso tempo emozionare o divertire, è una bella sfida».


L’idea di pubblicare nasce invece da una bella sorpresa familiare.
«Un giorno, mio figlio Mattia mi disse: "Papà, mi metti i tuoi racconti su una pennina? Vorrei rileggerli”. Quel San Valentino mia moglie si presentò con un pacchetto. Dentro c’era un libro. Il mio libro. Avevano portato i racconti in tipografia. Erano stati editati, ricomposti e stampati. Una sola copia, un regalo unico. Arrivai alla conclusione che quei racconti dovessero varcare le porte della mia casa. Col titolo “Brevi emozioni”». Ma, per Contini, non risulta un’impresa semplicissima.


«Dalla spedizione di una decina di manoscritti mi tornarono la metà delle risposte, con la pretesa di “un contributo” per la pubblicazione. Insomma, invece di venderli, i miei libri li dovevo comprare. Finalmente riuscii a contattare una casa editrice, Scatole Parlanti, che non solo mi avrebbe pubblicato il libro ma mi riconosceva una percentuale su ogni libro venduto. Ero felicissimo». E il consenso ricevuto tra i lettori, spinge l’autore verso una seconda raccolta.
«Gli amici e i parenti avevano tributato un successo inconfutabile al libro; ma quando arrivarono gli elogi delle persone che non conoscevo, realizzai di essere sulla strada giusta. Così nacque “Ancora Brevi Emozioni”». Tanti gli argomenti toccati dalla penna di Contini. «I miei racconti scandagliano la vita 360 gradi. Parlano di amori adolescenziali e di amori maturi, corrisposti e non, di odio, bullismo, violenza sulle donne, omosessualità, pedofilia, di sogni, della morte, dell’aldilà, del destino, ma anche di bellezza e di onestà. Insomma, di vita. Vorrei sottolineare che si parla molto anche di Livorno, la mia città, e del Bagno Maddalena di Tirrenia che frequento da quarant’anni e dove svolgo attività di animazione».
Nel frattempo Contini si prepara per tornare davanti alla tastiera. «Ho un progetto nel cassetto. Ma dico soltanto il titolo: I ragazzi del Bar Sportivo; e un sogno: portare i miei libri nelle scuole».

 

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di Redazione web