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Guerra in Ucraina, il rappresentante degli stranieri di Livorno: "L'ufficio immigrazione funziona bene, gestirà l'emergenza"
Livorno, parla il consigliere comunale aggiunto Shaha Polas: "La situazione è migliorata, il dirigente Claudio Cappelli è giovane e preparato"
LIVORNO. La collaborazione con i rappresentanti delle comunità straniere per migliorare l’efficienza dell’ufficio immigrazione della questura. È così che negli ultimi mesi, lo sportello provinciale di viale Boccaccio, «è diventato molto più efficiente». Ed è grazie all’operato sinergico di agenti, mediatori culturali e rappresentanti che la caserma "Vittorio Labate" si appresta ad aiutare i cittadini ucraini che scappano dalla guerra per venire in Italia e ricongiungersi ai parenti che da anni vivono nel nostro territorio.
«L’ufficio immigrazione di Livorno - spiega Shaha Polas, consigliere comunale aggiunto che porta nel cuore amministrativo di palazzo civico tutte le comunità straniere della città - ora funziona veramente bene e il dirigente Claudio Cappelli, che è giovane e preparato, ascolta e aiuta tutti noi a risolvere i vari problemi che via via possono presentarsi. La situazione, rispetto a prima, è notevolmente migliorata e ci sono molto più possibilità di avere un appuntamento e l’iter per ottenere i permessi di soggiorno è molto più veloce. Siamo molto soddisfatti della collaborazione intrapresa e quest’emergenza verrà gestita bene».Proprio pochi giorni fa, Polas e altri rappresentanti dei cittadini esteri, sono stati ricevuti dal vicequestore aggiunto Cappelli per fare il punto della situazione e ricevere pareri su come stanno funzionando i servizi offerti quotidianamente dagli sportelli dell’ala sud della caserma livornese. L’ufficio immigrazione sarà il primo sportello amministrativo al quale dovranno rivolgersi i richiedenti asilo ucraini in fuga dalla guerra.
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