Il Tirreno

Livorno

Le panchine in “vernacolo” contro la violenza sulle donne: saranno verniciate di rosso con i vostri messaggi

Stefano Taglione
La prima panchina del progetto a Villa Maurogordato
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La prima panchina del progetto a Villa Maurogordato

Livorno: Anpana, centro antiviolenza e Reset celebrano così la ricorrenza dell’8 marzo. Il presidente Franco Fantappiè: «Mandateci frasi in “livornese”, le migliori saranno riprodotte»

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LIVORNO. Panchine rosse e frasi in vernacolo per combattere la violenza sulle donne. È l’iniziativa ideata dalle associazioni Anpana e Reset – insieme al centro antiviolenza della Provincia, rappresentato dalla consigliera di parità Cristina Cerrai – per sensibilizzare tutti i livornesi contro la discriminazione di genere in vista dell’8 marzo, la giornata internazionale della donna. I volontari, per dare un segnale forte, hanno deciso di colorare di rosso le panchine della città che – segnate sulla mappa di Livorno e uniti tutti i puntini di dove sono localizzate con una linea immaginaria – disegnano un grande cuore rosso che passa da piazza Damiano Chiesa, dal Parterre, dalle Mura Lorenesi, da via del Vigna, da via Orosi e da piazza Dante, davanti alla stazione ferroviaria. Questi, infatti, sono i sei luoghi simbolo scelti da Anpana, Reset e dal centro antiviolenza per sensibilizzare la popolazione su un’emergenza che, purtroppo, è sempre più attuale.

IL CONCORSO

La collaborazione fra le due associazioni e lo sportello contro la violenza di genere nasce da un’idea delle donne iscritte ad Anpana, la sezione labronica del collettivo animalista guidata dal presidente Franco Fantappiè, fiorentino di nascita ma da tempo residente a Livorno. Ex dipendente dell’allora Sip e ora in pensione, il sessantaduenne ha deciso di donare il tempo libero agli altri e in questo caso ha anche proposto al Comune e alla Provincia di pitturare le sei panchine di rosso scrivendoci sopra le sei migliori frasi in vernacolo livornese che arriveranno via mail, entro l’8 marzo, alle mail livorno@anpana.toscana.it e resetlivorno@gmail.com. Non saranno firmate, rimarranno tutte anonime, perché l’importante è il messaggio e non l’ideatore: «Bisogna dare un segnale forte contro la violenza di genere – commenta il responsabile dell’associazione che tutela gli animali – e a Villa Maurogordato, dove abbiamo inaugurato qualche mese fa la nostra nuova sede prima in via Mastacchi, abbiamo pitturato una panchina di rosso scrivendoci sopra la frase “Se donna ’un vole, omo ’un pole”. L’ho pensata io e le migliori che arriveranno via posta elettronica le scriveremo sulle sei panchine che abbiamo individuato in giro per la città. Le abbiamo scelte in modo da tracciare, uniti i puntini di dove si trovano, un grande cuore rosso. L’idea della panchina rossa di Villa Maurogordato è piaciuta alle nostre iscritte, così la replicheremo».

L'IMPEGNO DI RESET

Fondamentale la collaborazione con Reset, associazione che Anpana ha conosciuto nell’ambito della cura della vegetazione nella zona di fronte alla stazione ferroviaria: «Loro si prendono cura della piazza, noi della vasca – prosegue Fantappiè – per questo abbiamo stretto una bellissima amicizia. Reset, fra l’altro, si occupa anche del verde di Villa Maurogordato, in via di Monterotondo, dove abbiamo la sede. C’è grande sintonia fra di noi ed è una collaborazione bellissima che spero possa continuare a lungo. Abbiamo scelto il “vernacolo labronico”, come lo chiamo io, per dare un tocco di originalità a un’emergenza che purtroppo è sempre più attuale. Dobbiamo sensibilizzare tutti».
 

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