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L'annuncio del Comune: «Via dell’Ambrogiana dopo i lavori non aprirà al passaggio delle auto»
Livorno, partite le operazioni per disboscare dove è caduto il muro. Il sindaco: «Accesso consentito solo a biciclette e motorini»
LIVORNO. In via dell’Ambrogiana tornano a rombare i motori. Non quelli delle auto, ma quelli dell’escavatore che ha disboscato la vegetazione retrostante al muro del Seicento crollato ormai un mese fa. La proprietà (dell’area e della parete storica), ovvero Clc immobiliare, è infatti finalmente intervenuta proprio in questi giorni con un primo lotto di interventi che permetteranno di mettere in sicurezza la zona. I lavori, però, non comportano necessariamente la riapertura della strada. Non subito, almeno, né nella forma che la via aveva prima del crollo.
La questione, infatti, è complessa. «Il taglio degli alberi che hanno causato la caduta del muro è solo il primo passo. L’area crollata va abbattuta definitivamente, l’altra area (quella pericolante) andrebbe messa in sicurezza», spiega infatti il sindaco Luca Salvetti, che poi aggiunge: «Lunedì 28 chiederemo alla ditta di rimuovere i detriti. Ma la strada resta chiusa».
La via è, infatti, interdetta al traffico, pedonale e veicolare, da alcune transenne. Ma, puntualmente, le fascette che uniscono le barriere vengono rimosse e le transenne spostate per consentire il passaggio di pedoni (compresi alcuni giovani alunni delle scuole medie “XI Maggio” di via Bois), biciclette e motorini. In oltre un mese di “scacco”, i cittadini si sono arrangiati. «Chiederemo di all’azienda stringere i tempi per ripristinare la strada e riconsegnarla, nella forma in cui sarà possibile, alla cittadinanza», annuncia quindi Salvetti.
Tutto dipenderà dalla sorte del muro, cioè se la proprietà provvederà al ripristino oppure all’abbattimento. In caso di ripristino, la “nuova” via dell’Ambrogiana potrebbe dunque presentarsi come un ibrido, un inedito nella viabilità livornese. «Si potrebbero mettere dei new jersey (le barriere in cemento o plastica) per consentire il passaggio ai soli pedoni, alle bici e ai motorini», preannuncia Salvetti.
«La situazione del muro va risolta, soprattutto perché impatta sulla qualità della vita dei residenti», interviene poi l’assessora alla mobilità e alla resilienza urbana Giovanna Cepparello, che infine precisa: «Via dell’Ambrogiana non può essere annoverata fra le arterie principali della città: quella è viabilità del tutto secondaria. Il tema non è quello del collegamento delle scuole a via Goito ma – conclude – quello di intervenire per ripristinare una situazione di evidente degrado».
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