Gioco
Il maestro fotografo innamorato di Livorno: «Voglio vivere qui»
Il suo nome è Charles Chessler ed è un maestro della fotografia di strada: «Sarei rimasto per sempre, se non fosse che a quell’epoca il mio grande desiderio era quello di tornare a New York per recitare»
LIVORNO. Un sabato mattina qualunque, in piazza Grande. Sole, gente che passa, sorrisi, serenità di un qualsiasi inizio di weekend. Davanti al Duomo un gruppo di persone è in attesa. Poco più la c’è un fotografo che immortala i passanti, dopo averli preparati e messi in posa a dovere.
Un tipo simpatico. Il suo nome è Charles Chessler ed è un maestro della fotografia di strada, e del ritratto, americano, residente a New York City e innamorato dell’Italia.
A Livorno visse un periodo tanti anni fa, quando ancora sognava di fare l’attore. «Sono molto amico del regista Francesco Bruni – dice –, da tanto, tanto tempo. La sua famiglia fu talmente gentile da ospitarmi qui a Livorno tra il 1985 e il 1987. Sarei rimasto per sempre, se non fosse che a quell’epoca il mio grande desiderio era quello di tornare a New York per recitare».
«Adesso che ho smesso di calcare i palcoscenici da un po’ – prosegue – sono tornato nella mia nuova versione, quella di fotografo. A novembre ho compiuto 60 anni e mi sono reso conto che il nostro tempo su questa terra è breve, e allora voglio passarne il più possibile in Italia. Fotografando, allestendo i miei workshop qui. Perché il caffè come lo fate voi non si trova in nessuna altra parte del mondo».
Chessler si avvicina alla fotografia nel 2005, per caso, attraversando Central Park. E da quel momento inizia uno straordinario percorso. «A Livorno c’è un calore unico. I livornesi sono veri. Li rispetto molto, con me sono sempre stati simpaticissimi».
La tecnica mista con l’estro. «Il momento giusto per lo scatto? Devi avere ben chiari gli aspetti tecnici della macchina. Poi devi parlare con la gente. Permettere alle persone di ritrovare la loro umanità, per me, è la cosa più bella del mondo».
La gente pian piano aumenta, molti sono i curiosi, altri aspettano per farsi immortalare dal dito fatato di Charles. «Il mio progetto sarebbe vivere sei mesi negli States e il resto dell’anno tra Roma e Livorno. A Roma mi sto ambientando, conosco e fotografo personaggi che lavorano nel cinema. La prossima estate sarei contentissimo di trascorrere il mese di luglio a Livorno. Il mio lavoro viaggia in questo senso».
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