Gioco
C'è il Papa, salta la partita del Livorno a Montelupo
C'era l'ipotesi Seravezza, ma anche il questore di Lucca ha detto no. C'è il rischio delle porte chiuse
FIRENZE. La notizia arriva pochi minuti prima della finale della fase regionale di Coppa Italia di Eccellenza tra Fortis Juventus e Cenaia (per la cronaca vinta dai mugellani ai tiri di rigore dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sul 2-2), per bocca del presidente del Livorno Paolo Toccafondi presente sugli spalti dello stadio Bozzi alle "Due Strade" insieme al ds Raffaele Pinzani e all'allenatore Francesco Buglio.
"Il Comitato regionale mi ha appena comunicato che la questura di Firenze ha negato l'autorizzazione per la partita in campo neutro a Montelupo per ragioni di sicurezza visto che domenica le forze di polizia saranno presenti a Firenze per la visita del Papa Francesco".
A questo punto, avvertiti anche i dirigenti del Cenaia, dopo un conciliabolo al Bozzi si era prospettata l'ipotesi Seravezza dove il Livorno ha già giocato in campo neutro col Tuttocuoio. Veniva interpellato il presidente dei versiliesi Vannucci, che dava subito il suo assenso, ma mancava l'autorizzazione della questura di Luccca, che come quella di Firenze respingeva la richiesta perchè domenica ci sarà la seconda sfilata del carnevale di Viareggio.
L'ipotesi da scongiurare a questo punto è la partita a porte chiuse a Cenaia, cosa che non vogliono in primis dirigenti arancioni.
Nel tardo pomeriggio si era fatta largo l'ipotesi di Cecina ma è emerso un ulteriore problema: nonostante i rossoblù di Miano siano fuori casa, lo stadio Loris Rossetti sarà occupato per il match del Saline contro il Sant'Andrea, che non può essere anticipato al sabato quando è in programma la partita degli juniores dello Sporting Cecina.
Dunque la dirigenza amaranto e quella del Cenaia stanno cercando una soluzione ulteriore. Un tentativo sarà fatto con il questore di Pisa per avere il via libera per giocare in un campo della provincia di Pisa.
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