Il Tirreno

Livorno

Rissa in via Sardi, scappano dopo le coltellate: sequestrata l'arma

Stefano Taglione
Una volante della polizia in via Sardi (foto d'archivio)
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Una volante della polizia in via Sardi (foto d'archivio)

Livorno: dopo l’allarme di alcuni residenti la polizia ha trovato tracce di sangue sull’asfalto. I contendenti erano già fuggiti

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LIVORNO. Un coltello abbandonato in mezzo alla strada e accanto delle tracce di sangue. Dopo che alcuni residenti della zona, chiamando il 112, avevano raccontato di una rissa con armi bianche e bottiglie. È accaduto sabato scorso in via Sardi, non lontano dalla centralissima via Ricasoli. Una persona, stando a quanto ricostruito, attorno alle 4 della notte sarebbe stata accoltellata ed è scappata prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, senza neanche richiedere l’intervento del 118 o presentarsi autonomamente al pronto soccorso, almeno nella stessa notte. Nessuna traccia neanche dell’aggressore, fuggito immediatamente. È presumibile, almeno da come si sarebbero svolti i fatti, che non sia in gravi condizioni. Altrimenti si sarebbe presentata all’ospedale.

LA RICOSTRUZIONE

È stato l’intero contingente impiegato per il servizio di ordine pubblico anti-movida in via Cambini, previsto dall’ordinanza del questore Roberto Massucci, a presentarsi sul posto. Agenti e militari, giunti a sirene spiegate dopo la segnalazione giunta al numero unico di emergenza, hanno messo in fuga i contendenti. Ora, attraverso le eventuali immagini delle telecamere della zona, la Squadra mobile cercherà di ricostruire quanto accaduto per dare un volto e un nome ai protagonisti della rissa. Sempre che di rissa si tratti, se non di semplice lite, visto che sul posto non era rimasto più nessuno. Restano solo le chiamate al 112 di alcune persone che hanno assistito all’accaduto, che appunto hanno descritto una rissa.

COLTELLO SEQUESTRATO

L’unica traccia, oltre al sangue sull’asfalto che verrebbe ricondotto alla contesa, è un coltello. Gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, infatti, lo hanno sequestrato. La scientifica potrebbe quindi analizzarlo per verificare eventuali impronte digitali utili al prosieguo delle indagini.

IL PRECEDENTE

Giovedì 17 febbraio, in via Ademollo, sempre attraverso il 112 era stata segnalata un’altra presunta rissa. In questo caso, le prime segnalazioni, parlavano di una ventina di persone con coltelli e bottiglie di vetro rotte su un’auto poco prima in via Bengasi. Che poi si sarebbero spostate verso via Badaloni, zona ospedale. La polizia di Stato, che anche quella sera stava coordinando il servizio di controllo anti-movida sempre in via Cambini, si è mossa immediatamente. Con il dirigente dell’ordine pubblico che ha fatto convergere in zona tutte le auto – arrivate da ogni direzione – bloccando le vie di fuga ai contendenti, che non si erano accorti dell’arrivo delle pattuglie. Agenti e militari li hanno quindi identificati, riportando la calma, senza trovare le bottiglie rotte o i coltelli. A intervenire, oltre al perdonale della questura, anche municipale, carabinieri e guardia di finanza.

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