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Livorno

l'iniziativa

Omaggio al re delle notti toscane. A Livorno Riccardo Cioni diventa un murale

Francesca Suggi
Omaggio al re delle notti toscane. A Livorno Riccardo Cioni diventa un murale

Progetto presentato al Comune. «Proposti 25 metri quadri in via dei Pensieri col consenso della famiglia»

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LIVORNO. Quelle note magiche al sapore di mare. Dai bagni Lido al Maroccone, calcando tutte le consolle toscane e d’Italia, e infiammando migliaia di fan di tutte le età: il re delle notti magiche, Riccardo Cioni, diventerà un murale. Una maxi immagine di 25 metri quadri a due passi dal suo mare. Lui - scomparso a gennaio dello scorso anno all’età di 66 anni – e la sua Livorno, un volto che solo a guardarlo fa tornare ragazzi. Adolescenti. Fa tornare in mente gli stereo dei giovani degli anni ’70 e ’80 che riproducevano le sue musicassette, dalla prima radio privata livornese, Radio Libera, che trasmetteva dal Castellaccio, ma anche dalle casse ultramoderne di serate sul mare.

«Abbiamo formalmente protocollato il progetto in Comune: noi abbiamo proposto un murale di 25 metri quadri da realizzare in via dei Pensieri, accanto a quello che già esiste sulla tradizione remiera: sarà l’immagine di Riccardo con la sua città», a parlare è uno degli amici del cuore, Giovanni Frau. Si fa voce e portavoce della famiglia che, ovviamente, appoggia il progetto.

Lui, il mitico dj full time, eterno ragazzo con una passione per la sua professione che l’età non smorzava. Lui, mezzo secolo dietro alla consolle anche quando la consolle erano i "piatti" . Lui che questo mestiere lo ha praticamente inventato, mixando "a mano" e guardando sempre avanti, cavalcandolo sulla sella dell’amarcord, musica anni ’70 e anni ’80, funky a gogò e anche i giovanissimi di oggi impazzivano. Lui che a Livorno era eternamente adorato. E lo è tutt’ora. Perché i ricordi sono pezzi di cuore. «Abbiamo interpellato artisti, pittori e writer: sarà tutto a carico nostro, adesso aspettiamo che questo progetto venga approvato dalla giunta», prosegue Frau.

«Noi speriamo di poter cominciare prima della fine dell’estate». Perché Riccardo Cioni per chi è nato in Toscana tra i Sessanta e i Settanta, sarà sempre l’imperatore della consolle, il virtuoso del mixer, ma soprattutto un professionista che ha reso migliori le giornate di intere generazioni. Il suo disco "In america" vendette 700mila copie, ma lui non si montava la testa,

"Il" Cioni come tutta la Toscana lo appellava. Non è stata mai questione di strati sociali, di estrazione culturale.

"Il" Cioni semplicemente, affratellava. E poi, per la prima volta nel microcosmo dei dj italiani, Dj Full Ti,me ci mise qualcosa di suo, di mai visto: lui, quei pezzi, non li metteva sul piatto, ma li cantava, letteralmente. Aveva una voce calda, quasi da singer confidenziale, un talento che aveva scoperto a Livorno, da ragazzino, quando mise su il primo gruppo che chiamò "I quattro". Da lì fino a Milano, passando da Radio Quattro a Rmtc di Montecatini la sua fama valicò ben presto l’Appennino, arrivando nellapatria dei discografici che contavano. Così nacque anche il Cioni arrangiatore, produttore, interprete. Furono successi, pubblicati e poi remixati anche in Usa e Canada. Mica poco, per uno partito dalla periferia di Livorno.
 

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