Gioco
La Capitaneria ferma un’altra nave, «gravi carenze nella sicurezza»
In azione l’équipe del contrammiraglio Angora, è la sesta imbarcazione bloccata negli ultimi 14 mesi
LIVORNO. La Capitaneria di porto ha bloccato un’altra nave per motivi di sicurezza: nel mirino del provvedimento di fermo è finita la nave general cargo “Stad”, proveniente dal porto portoghese di Figueira de Foz, a quanto risulta all’Avvisatore Marittimo, e diretta nello scalo andaluso di Almeria. Poco meno di 2mila tonnellate di stazza lorda, quasi 90 metri di lunghezza, è stata costruita 33 anni fa e batte bandiera dello piccolissimo stato di Vanuatu, un arcipelago di oltre ottanta micro-isole in mezzo all’Oceano Pacifico dalle parti delle isole Fiji.
A entrare in azione è stata la Guardia Costiera che a Livorno è guidata dal contrammiraglio Gaetano Angora: il provvedimento è stato messo nero su bianco al termine di una minuziosa ispezione da parte del nucleo “Port state control” (Psc) con il team di ispettori coordinato dalla comandante Simona Caserta e dal comandante Gennaro Fusco.
I controlli hanno messo in rilievo che, in base alle normative internazionali in materia di sicurezza della navigazione, la “Stad” è risultata non essere del tutto in regola: “sub-standard”, come si dice in gergo tecnico. «In particolare, – viene fatto rilevare dal quartier generale della Guardia Costiera – sono emerse gravi carenze in materia di preparazione e risposta alle emergenze da parte dell’equipaggio, in materia di prevenzione e lotta degli incendi e di gestione della sicurezza di bordo».
La nave ieri era ormeggiata al molo Italia: ferma in porto perché, come spiegano i militari della Capitaneria, si attende che «vengano ripristinati gli standard minimi per poter essere nuovamente autorizzata a navigare». A tal riguardo ci sarà bisogno che la nave sia passata al vaglio di «specifici controlli da parte degli ispettori dell’ente tecnico “Uracos”, responsabile del rilascio della certificazione di sicurezza per conto della bandiera Vanuatu (Oceania)», secondo quanto viene riferito.
Non è davvero la prima volta che l’équipe del contrammiraglio adotta provvedimenti del genere: anzi, da mesi si sta caratterizzando per il rigore dei controlli e, di fatto, far percepire l’idea di Livorno come porto attento alla sicurezza. Basti dire che, come viene riferito dai militari, «dall’inizio dell’anno sono già 13 le navi ispezionate e numerose le deficienze riscontrate».
Il team in servizio a Livorno rivendica i «notevoli sforzi» profusi nella lotta contro le “navi sub-standard” che non rispettano le convenzioni internazionali e navigano – viene spiegato - «con gravissimo rischio per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino nonché per la sicurezza e per le condizioni di vita delle persone che sulle navi vivono e lavorano».
Se torniamo indietro anche solo di pochi mesi, ecco che salta agli occhi un susseguirsi di stop di questo tipo. Ad esempio, nel luglio scorso nel giro di una settimana era stata bloccata la nave general cargo “Omer Sofuoglu” battente bandiera panamense e costruita 15 anni fa, anch’essa poco più di 2mila tonnellate di stazza lorda e meno di 100 metri di lunghezza. Pochi giorni prima, analogo provvedimento di blocco temporaneo aveva riguardato un’altra nave general cargo, la “Karewood Glory”, 127 metri, uscita dai cantieri nel 2006, bandiera delle Bahamas. Nel primo caso erano emerse «gravi carenze» nel preparare la gestione delle emergenze da parte dei marittimi a bordo, nell’altro invece a questo si aggiungeva anche la certificazione di sicurezza scaduta e i guai al sistema di gestione della qualità.
Qualcosa del genere era avvenuto anche in aprile: stop alla “Navin Vulture”, battente bandiera delle Isole Marshall, nel porto di Piombino (erano state riscontrate «35 deficienze attinenti i mezzi collettivi di salvataggio, le dotazioni anti-incendio, le condizioni di vita a bordo e le misure anti-inquinamento». La settimana precedente era stata fermata a Livorno una nave ben più grande: non una "carretta del mare" di un “signor nessuno” ma la portacontenitori della prima flotta al mondo, la Msc: dito puntato contro la “Msc Dymphna” da oltre 5.700 teu, 274 metri, costruita nel ’96. Bloccata a Livorno al terminal Lorenzini, poi in 48 ore si è tutto risolto e la nave ha potuto riprendere il viaggio.
Lo scorso anno sono state cinque le navi bloccate per gravi irregolarità su 31 navi ispezionate dai nuclei “Psc” della Direzione marittima.
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