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Mayor, che meraviglia! Goldoni tutto esaurito: «Sogno di fare il bis»

Simone Fulciniti
Ritmo incessante, musiche, colori: lo spettacolo “Augenblick, non ora” con tutti i suoi protagonisti sul palco del Goldono davanti a 800 spettatori (Fotoservizio Stefanini/Silvi)
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Ritmo incessante, musiche, colori: lo spettacolo “Augenblick, non ora” con tutti i suoi protagonisti sul palco del Goldono davanti a 800 spettatori (Fotoservizio Stefanini/Silvi)

Ottocento spettatori per i 25 anni della compagnia inclusiva. Il professor Lamberto Giannini: «Ogni nostro desiderio si è avverato: i miei ragazzi fanno imprese memorabili» 

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LIVORNO. Una serata epica. Di quelle da raccontare ai nipotini. Di quelle che uno si guarda intorno e “naufragar m'è dolce” in quel mare di 800 persone con un teatro Goldoni sold out. I Mayor Von Frinzius spengono le loro prime 25 candeline, e lo fanno nel modo perfetto, calcando il palcoscenico dell’amato teatro Goldoni, dopo tre anni di assenza a causa della pandemia.

«Sembra impossibile ma tutto quello che abbiamo sognato si è avverato. Quello che sogno adesso? Di fare il bis del tutto esaurito a maggio per la “prima” del prossimo spettacolo “Sonnambuli”», Lamberto Giannini parla alla fine dello spettacolo “Augenblick, non ora”. È l’inizio della festa per le nozze d’argento della compagnia inclusiva. Non è stato un bilancio, un consuntivo, bensì una ripartenza, la voglia di esserci. La voglia di ricordare così Andrea Matteucci, lo studente del liceo Enriques andato via troppo presto. «Uno spettacolo dedicato a noi, ad Andrea Matteucci, per il quale non sono riuscito a dire qualche parola in più, non c’è l’ho fatta, parte la lacrima e si rompe troppo l’emozione», dice ancora il fondatore e regista Giannini.

Di modi per far transitare l’incessante ondata di pura energia ne sono stati intercettati, in rete, all’aperto, in ogni circostanza possibile, spesso sfidando lo sbarramento imposto dai decreti.

Poi finalmente il vaso è stato scoperchiato e il boato di luci, suoni, colori, ritmo, vocalità, carnalità, emozioni, coraggio, magia, insomma la vita nelle sue più impervie sfaccettature è tornata a far parlare di se, a incantare le oltre 800 persone che hanno occupato platea e palchetti di uno tra i più bei teatri italiani, vestito a festa per la grande occasione.

"Augenblick, non ora", è lo spettacolo giusto per il quarto di secolo raggiunto.

Perché contiene in se una larga fetta del pensiero e della filosofia del prof Giannini, che, con un lavoro immenso, riesce a trasferire ai sui ragazzi, disabili in bianco, “normaloidi” in nero (sul finale i costumi di scena spariranno, decretando l’uguaglianza attraverso un enorme abbraccio).

Una cavalcata incontenibile, tra danze scatenate, monologhi intensi, canzoni, sketch irresistibili, ironia che sgomita costantemente con la commozione. Un viaggio sulle montagne russe che va dalla comicità di Federico Parlanti, nei panni di uno psicanalista che cura i pazienti in mille modi sempre discutibili, al momento più toccante in assoluto, quello dedicato ad Andrea, il giovane studente, allievo di Giannini al liceo di via della Bassata, scomparso tragicamente in un incidente stradale due anni fa. “Augenblick” è per lui, fin dall’inizio.

E quando, al termine della rappresentazione, Giannini invita sul palco a dire due parole Angelo Scuri e Francesco Gazzetti (rispettivamente in rappresentanza della Bcc Castagneto e consigliere regionale), figure che si sono impegnate molto a fianco dei Mayor, quest’ultimo abbraccia virtualmente Loris Rispoli, anche lui in passato coinvolto in uno spettacolo della compagnia.

La serata si conclude con una seconda parte, esilarante, che vede alternarsi attori e comici tra i più esplosivi della nostra città. Insieme per il compleanno: Alessia Cespuglio, Michelangelo Ricci e teatro dell’Assedio e Ribolle, Stefano Santomauro, Claudio Marmugi, Marco Conte, Leonardo Fiaschi, Emiliano Geppetti. E per ultimo, accolto dalla colonna sonora di Jesus Christ Superstar, Igor Protti, campione, grande amico della compagnia, che saluta dando appuntamento al pubblico nello stesso luogo, tra venticinque anni. «Questa è stata l’ultima replica alla quale hanno partecipato attori che stanno lasciando la compagnia, per dare spazio ad altri che sono in entrata. La bellezza di questo gruppo è proprio il ricambio, il ciclo continuo. Nella nostra follia e megalomania il giorno dell’ultima replica è iniziata la prevendita per l'evento “Sonnambuli”. Il prossimo sogno, il futuro. Ho la fortuna di avere uno staff eccezionale, che lavora ad un ritmo fuori portata per ogni ipotesi umana. E gli attori che, sempre col regista insoddisfatto, riescono a fare queste imprese memorabili. A fine spettacolo mi hanno preparato una torta con 25 candeline. La mia preferita, la pastiera. Avere 60 anni e spegnere 25 candeline, non è da tutti».

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di Redazione web