Il Tirreno

Livorno

Spaccano la finestra con un pezzo di legno: ancora un furto nei capannoni di via Filzi

La vetrata sfondata
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La vetrata sfondata

Livorno: i ladri sono fuggiti con alcune banconote e un cellulare. Si tratta del terzo colpo in due notti e sul posto è intervenuta la polizia

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LIVORNO. Hanno preso un ciocco di legno e l’hanno usato come ariete contro la finestra blindata. È così che sono riusciti a entrare nel capannone. Poi sono fuggiti con la refurtiva costituita da un telefono e qualche banconota. È successo tutto nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 febbraio all’interno del capannone utilizzato dalla ditta Furini di via Filzi. I titolari se ne sono accorti perché intorno alle 2.30 è scattato l’allarme.

I ladri, probabilmente in tre, sono entrati sfoderando il vetro blindato di una finestra. Una volta all’interno hanno rovistato in giro, per poi fuggire con un telefono e alcune banconote. Sul posto sono arrivate le volanti della polizia di Stato, inviate dall’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. Gli agenti hanno effettuato un sopralluogo in zona e hanno sentito i titolari della ditta. I capannoni di via Filzi, lo ricordiamo, erano finiti nel mirino dei ladri anche la notte precedente, quella tra sabato e domenica, con il furto ai danni della ditta Vitam costruzioni e della vicina Edil 83. Nel primo caso i ladri sono entrati nel capannone spaccando un vetro e hanno rubato due avvitatori. Nel secondo caso hanno messo a soqquadro gli uffici e hanno rubato vari attrezzi da lavoro. Il titolare di Vitam costruzioni ha raccontato che la mattina dopo ha preso una scala per osservare al di là del muro che c’è in zona. 

E che, in questo modo, ha visto due persone fuggire gettando oggetti a terra. Ha poi notato che i documenti sottratti dal suo ufficio erano stati abbandonati a poca distanza. Tre furti in due notti, dunque, nei capannoni 
di via Filzi. Tutti ai danni di imprese commerciali e artigianali della zona. E non sono gli unici colpi messi a segno all’interno dei capannoni nell’ultimo periodo. Ricordiamo infatti che non molto tempo fa i ladri hanno agito in via Mondolfi, ad Antignano. In quel caso hanno preso un forklift e, con quello, hanno spaccato quattro pareti. In tal modo sono riusciti a passare da un capannone all’altro. Poi i ladri sono fuggiti portando via dall’autofficina alcunicomputer utilizzati normalmente per effettuare la diagnosi dei mezzi e varie batterie per i veicoli.

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