Il Tirreno

Livorno

La maestra arrestata per spaccio è libera: ora può tornare a insegnare a Capraia

Stefano Taglione
Una veduta di Capraia
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Una veduta di Capraia

Il giudice, per lei e il marito, ha disposto l’obbligo di firma giornaliero dai carabinieri dell’isola: "Sull'isola svariati consumatori", secondo i carabinieri. La sindaca Marida Bessi non commenta

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CAPRAIA. La maestra di Capraia può tornare a insegnare. Niente più arresti domiciliari per la docente quarantanovenne Alessandra Esposito e per il marito cinquantasettenne Alessandro Silvi, sorpresi giovedì scorso dai carabinieri nella loro casa isolana con cocaina, hashish, soldi, bilancine di precisione e materiale per confezionare la droga.

Nella mattina di lunedì 7 febbraio, infatti, il giudice per le indagini preliminari ha sì convalidato l’arresto dei militari, ma allo stesso tempo – come richiesto dalla stessa pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Sabrina Carmazzi – per entrambi ha disposto l’obbligo di firma giornaliero nella caserma di via Vittorio Emanuele. Una misura cautelare più leggera rispetto a quella iniziale, considerando che il rischio di fuga da Capraia è quasi impossibile e che, per la procura e il tribunale, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria risulta adeguato al potenziale pericolo di inquinamento delle prove e alla reiterazione del reato. Questo potrà consentire alla maestra di riprendere immediatamente servizio come docente di matematica alla scuola primaria “Carolina Nolli”, anche perché l’inchiesta è solo nella sua fase preliminare e lei, per altro, è anche incensurata. Silvi ed Esposito, inizialmente assistiti dall’avvocata d’ufficio Sandra Caciagli, sono difesi dal legale Giovanni Capria, che alle 9.20 di lunedì 7 febbraio li ha accompagnati nella camera di consiglio, visto che a causa di problemi con il collegamento Internet i due indagati sono dovuti partire in nave da Livorno domenica scorsa, non potendo essere sentiti in videoconferenza, e solo stamani, sempre con il traghetto della Toremar, potranno tornare sull’isola.

SINDACA IN SILENZIO

I carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal capitano Ugo Chiosi, a casa della coppia hanno sequestrato un involucro di cocaina di 2,3 grammi, tre etti di hashish suddivisi in varie dosi, due bilancine di precisione, 1.750 euro e materiale per confezionare la droga. «Lo stupefacente è stato rinvenuto in condizioni che inducono a ritenere, verosimilmente, la vendita e la cessione dello stesso a svariati consumatori», avevano spiegato i carabinieri in una nota dopo l’operazione. Sul tema Il Tirreno ha cercato di contattare la sindaca di Capraia, Marida Bessi, che però da giovedì 3 febbraio – il giorno dell’arresto che ha scioccato l’isola – non ha mai risposto alle nostre richieste.

LE INDAGINI

Le indagini della procura, che vanno avanti da qualche mese, non si sono ancora concluse. L’accusa – sia per Silvi, originario di Pontedera, che per Esposito (nata a Tivoli, in provincia di Roma) – è concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in base (in base all’articolo 73, comma 1, del testo unico sulla droga). Secondo quanto emerso dalle indagini, tuttavia, la posizione più delicata sarebbe quella del marito, dal momento che gli inquirenti avrebbero rinvenuto anche alcuni biglietti scritti di suo pugno che verrebbero ritenuti, in qualche modo, correlati con il presunto mercato della droga dell’isola.

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di Redazione web