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Banda assalta due farmacie in tre ore: "Danni per migliaia di euro"
Livorno, doppio colpo nella notte fra via Donnini e Coteto: "Hanno spaccato le saracinesche automatiche per rubare pochi euro, danni enormi"
LIVORNO. Due colpi in piena notte a distanza di due ore e mezza. Con migliaia di euro di danni da ripagare da parte degli imprenditori. Nel mirino dei ladri, stavolta, sono finite le farmacie. Il primo raid all’una e 35 di martedì 8 febbraio al punto vendita “Le Sorgenti” di via Donnini, vicino alla stazione. I ladri, due persone, sono entrati all’interno del negozio sotto gli occhi delle telecamere buttando tutto a terra, medicinali compresi, e fuggendo a mani vuote grazie anche al rapidissimo intervenuti dei Vigili giurati, giunti sul posto in appena due minuti.
A notarli, dopo il frastuono della saracinesca automatica spaccata, sono stati alcuni abitanti dei palazzi circostanti, che li hanno visti scappare verso via Gemignani, chiamando il 112. Sul posto, in pochissimi minuti, sono sopraggiunti due equipaggi della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal vicequestore aggiunto Francesco Falciola, che hanno iniziato le ricerche. Purtroppo, però, dei malviventi non c’era più traccia: «Quando stanotte (ieri notte per chi legge ndr) siamo arrivati sul posto – racconta la titolare Patrizia Taglierani – per entrare, dato che la saracinesca era stata bloccata socchiusa, siamo dovuti letteralmente strisciare per terra. I danni ammontano ad almeno un migliaio di euro e dentro era tutto a terra, hanno buttato sul pavimento pure la spazzatura. Un disastro, ci vorrebbero senz’altro più controlli dato che in questa zona non è il primo furto che capita...».
Ieri mattina, a riparare la saracinesca elettronica, sono intervenuti due tecnici che l’hanno rimessa in funzione. Così come avvenuto, nelle stesse ore, al punto vendita di Coteto di Maria Alda Rossi, in via Toscana 1. L’allarme è scattato alle 4.08 e qui, a differenza delle Sorgenti, i ladri purtroppo sono riusciti a racimolare anche qualcosa. Circa 300 euro di fondo cassa, ricostruisce il marito della proprietaria Fabrizio Bertelli, partito da Antignano – dove abita – dopo la chiamata delle guardie giurate de “La Lince” e poi a colloquio con i carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal capitano Ugo Chiosi, che hanno svolto il primo sopralluogo insieme ai vigili del fuoco che, a causa della saracinesca rotta e bloccata, sono stati chiamati per aprirne l’ingresso.
Anche in questo caso, più che i soldi rubati dal registratore di cassa, il problema sono i danni: «La serranda purtroppo è da buttare via e andrà cambiata – commenta Bertelli – ed è il danno più grosso, visto che il fondo cassa ce lo lasciamo giusto per evitare che, quando entrano i malviventi, non facciano danni peggiori e si accontentino di quei pochi soldi che trovano. Per altro non so esattamente quale somma sia stata lasciata all’interno, non credo più di 300-350 euro. L’abbiamo fatto in modo da facilitare i resti all’apertura mattutina. Medicinali, per fortuna, non ne hanno messi in disordine». Ora toccherà ripagare i danni: «I preventivi non li ho ancora ricevuti, ma purtroppo arriveranno – conclude – e ipotizzo almeno un migliaio di euro di danni. Appena sono arrivato sul posto, in piena notte, ho cercato di riattivare quel minimo di servizi che ci potessero consentire di riaprire regolarmente, come è successo».
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