Italia
Incantata (e dimenticata). Ma ora rinasce l’antica serra - Video
Nella villa della dinastia Maurogordato grazie al docu-film di Luciano De Nigris. È l’indizio dell’importanza della comunità greca nella storia della nostra città
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Il bel videodocumentario di Luciano De Nigris dedicato all’antica serra ottocentesca di villa Maurogordato contrassegna non solo la riscoperta di un gioiello per troppi anni dimenticato dei nostri tesori: accompagna il recente ritorno di interesse anche delle istituzioni e delle associazioni di volontariato per questo straordinario esempio del nostro patrimonio culturale.
Prima di Natale era arrivato il d-day di una prima simbolica apertura della cancellata ripristinata: e non è per pura cortesia che sia a quella cerimonia che alla presentazione del docufilm al museo provinciale di Villa Henderson fosse presente Pietro Caruso, vicepresidente della Provincia (l’ente proprietario di quest’area, che sta riprendendo in mano la questione anche per iniziativa della presidente Marida Bessi).
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Ancora non c’è un annuncio formale ma, facendo gli onori di casa, Caruso ha aperto la porta alla concreta valorizzazione della serra per evitare che, dopo la preziosa operazione di pulizia e risistemazione dei mesi scorsi l’Osservatorio di Monterotondo, l’Anpana, la Croce rossa e Reset in tandem con Il Carro, si possa ripiombare nell’incuria e nella trascuratezza. Del resto, anche il Comune e la Regione hanno mandato segnali di disponibilità a daere una mano attraverso le parole dell’assessora Giovanna Cepparello e del consigliere regionale Francesco Gazzetti.
Alla presentazione del docufilm di Luciano De Nigris al museo provinciale di storia naturale è emerso l'apporto dei mercanti greci alla costruzione della storia plurale della nostra città: se è chiara l'influenza dell'arrivo di tante dinastie ebraiche a Livorno in seguito alle leggi livornine del granduca Ferdinando, varrebbe ora la pena di riscoprire quanto della cultura e degli usi della diaspora greca sia entrato nelle vene e nei pensieri di questa comunità così straordinaria, come balza agli occhi dalla storia di una città tanto “giovane” eppure plurisecolare. Tanto straordinaria che è talvolta difficile perfino da raccontare: si pensi al fatto che a Venezia si è festeggiato in pompa magna il 500° anniversario del ghetto mentre qui da noi, dove il ghetto non c'è mai stato, ci ritroviamo senza qualcosa da mostrare, senza una architettura simbolo di discriminazione sì ma al tempo stesso tangibile e visibile.
È Fabrizio Ottone (Guide Labroniche) a mettere l'accento su un identikit di città che non avremmo forse immaginato: «Se tornassimo indietro con la memoria ma andando al di là degli aspetti che si possono tramandare tramite le pagine di un libro, salterebbe fuori che nell'aria di Livorno trionfavano mille odori levantini. Era una città molto orientale, molto di più di quel che ci immaginiamo». C'era una robusta comunità armena, c'erano i siro-maroniti: non dimentichiamo che il secondo vescovo della diocesi fondata a inizio Ottocento (Ghantuz Cubbe) e il ruolo che ha avuto nella politica e nell'economia cittadina Cheri Bei, livornesizzato in Ciribi, il primo straniero a chiedere la cittadinanza labronica a metà Seicento. E c'erano soprattutto i greci: con i Rodocanacchi, con i Maurogordato e con gli altri grandi casati mercantili. È qui l’indizio di una forte impronta della comunità ellenica nella storia di Livorno, come segnala Zoe Cagidiaco, vicepresidente dell’associazione Borgo dei Greci che si prefigge proprio di valorizzare questa eredità culturale.
Tutto questo – è emerso nel corso degli interventi a margine della prima proiezione – ci porta a capire quanto nel puzzle multiculturale di quella fisionomia di Livorno la radice mediorientale non fosse affatto seconda alle ascendenze e ai legami con l'Europa del centronord: insomma, aveva proprio ragione Fernand Braudel, forse il più grande storico europeo del Novecento, quando per trovare un paragone per quella Livorno l'aveva fatto con Algeri anziché con Amburgo o chissà quale altro porto del Northern Range.
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