Italia
Cassarri “salva” e rilancia il Cinema Teatro 4 Mori. Ecco come
Riallacciare rapporti con scuole, associazioni, istituzioni. La nuova direttrice «L’attività rischiava di terminare, torneremo a essere un ritrovo culturale di punta»
LIVORNO. Fa parte della grande famiglia della Compagnia Portuale da «quando avevo i pantaloncini corti», racconta. Ha 47 anni, è una mamma dinamica e piena di idee, dal 2007 presidente del circolo ricreativo: Serena Cassarri è ufficialmente la nuova direttrice del Cinema Teatro 4 Mori, quel pezzo di cultura cittadina che si intreccia con la storia del porto. Lei è la faccia del rilancio di quello che è, di fatto, il secondo teatro a Livorno (dopo il Goldoni), con i suoi 500 posti tra platea e galleria e quelle sale che profumano di aneddoti e amarcord per generazioni di livornesi. Un luogo della cultura livornese dove attualmente va avanti il cinema e una stagione teatrale che, causa covid, ha subito un rallentamento.
RISCHIAVAMO DI CHIUDERE
«Eravamo in un momento di criticità importante rispetto al futuro del Cinema Teatro, con tanti dubbi se portarlo avanti o meno: la Compagnia Portuale ha scelto di riprovare a ridare una nuova vita al teatro, di riportarlo al centro della città come merita e da qui la scelta di scommettere anche su di me», spiega la nuova direttrice. Sulla stessa linea anche il direttore artistico, Emanuele Barresi, si è trovato costretto a rinviare la stagione teatrale a marzo per mancanza di biglietti.
Nuovo corso per quella struttura in via Tacca che inaugurò il 4 maggio 1957 e la sua gestione fu affidata a Fortunato Marinari. La gestione passò, poi, direttamente nelle mani della Compagnia Lavoratori Portuali nel 1978. «Io guardo alla storia del cinema teatro e faccio una similitudine – continua – Fu costruito nel Dopoguerra, oggi con questo cambio generazionale sarà valorizzato nel periodo post covid».
NOVITA’ MAYOR
In che direzione guarda la nuova direttrice? «Questa realtà deve tornare ad abbracciare le istituzioni e le realtà del territorio: non abbandonare il lato sociale e culturale cittadino è una priorità», e va nei dettagli. «Abbiamo già avviato una collaborazione con la compagnia inclusiva dei Mayor Von Frinzius – racconta – Utilizzano i nostri locali anche per la loro associazione».
PORTE APERTE ALLA CITTA’
Parola d’ordine di Serena Cassarri è porte aperte. Così, programmazione del cinema a parte, è già partita una tre giorni al mese dedicata alla proiezione di cartoni Manga: «I prossimi appuntamenti sono ad aprile e a maggio». Il nuovo corso del complesso costruito oltre mezzo secolo fa, in parte, volge lo sguardo al passato. Sì, perché un cavallo di battaglia di quella sala dai tendaggi rosso scuro erano proprio gli spettacoli matiné con le scuole. E quello si vuole tornare a fare. Anche la collaborazione con il Teatro Goldoni si sta costruendo. «Da soli non è più possibile fare niente. Il problema del teatro era che viaggiava troppo a compartimenti stagni». Cassarri dal 2007 è presidente del circolo ricreativo dei Portuali. Per lei sono insostituibili collaboratori per esperienza e capacità “i suoi bimbi”, come li chiama, ovvero le storiche facce dei Quattro Mori. «Sono il direttore uscente Bruno Bini, Umberto Becchere e Alfredo Pistolesi che quotidianamente vengono e hanno dato la vita per questo luogo: fino a fine anno resteranno con me».
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