Il Tirreno

Livorno

Il Covid blocca le famiglie livornesi: «E noi le aiutiamo portando in giro i loro cani»

Stefano Taglione
Una volontaria di Anpana con un cane
◗
Una volontaria di Anpana con un cane

Livorno, ogni giorno i volontari di Anpana si prendono cura di 12 animali: 5.000 ore in 18 mesi di attività. Il ringraziamento dei livornesi: «Siete la cosa più bella del nostro isolamento»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un esercito di 53 volontari pronti a tutto pur di aiutare le famiglie livornesi bloccate in casa dal Covid. Che ogni giorno si alterna con almeno 10-12 animali che altrimenti, in giro, non potrebbero certo andare. Ha sforato il tetto delle 5.000 ore in 18 mesi il progetto di Anpana – l’associazione animalista della città, guidata dal presidente Franco Fantappiè, con la sede a Monterotondo, a Villa Maurogordato – per dare ossigeno ai proprietari degli amici a quattro zampe contagiati dal coronavirus. I numeri sono emblematici: in un anno e mezzo 2.300 servizi e 151 cani portati a spasso.

Le richieste, soprattutto nelle ultime settimane, sono aumentate a dismisura. Raggiungendo livelli mai visti prima, di pari passo con l’avanzare del virus: «Tutte le prenotazioni che ci arrivano transitano dalla protezione civile – spiega Fantappiè – e noi naturalmente cerchiamo di fare il massimo per accontentarle tutte. I nostri volontari hanno grandissima passione, ci mettono un impegno senza eguali, e vengono quando possono. Abbiamo il settantenne pensionato che ha abbastanza tempo libero, ma anche alunni delle scuole superiori che dopo le lezioni vengono a darci una mano».

Quando il servizio fu inaugurato, un anno e mezzo fa, alcune famiglie erano diffidenti. I cani, si sa, sono come figli. E non è mai facile affidargli agli sconosciuti, nonostante Anpana a Livorno anche grazie alla simpatia e alla personalità di Fantappiè sia ormai diventata una vera e propria istituzione. Di cui fidarsi ciecamente: «Quando hanno visto come operavamo – prosegue il presidente – hanno iniziato gradualmente a fidarsi. Anche i cani avevano paura. Ricordo di alcuni che non volevano portare neanche al guinzaglio, mentre dopo due o tre uscite ci aspettavano sul pianerottolo o a metà scale. Ormai ci riconoscono, si fidano e ci vengono incontro belli felici, anche perché non vedono l’ora di mettere il naso fuori. A una nostra volontaria, ad esempio, venne affidato un cane un po’ particolare, per così dire. Le fu consigliato di fargli indossare sempre la museruola, ma poi dopo un po’ di tempo non ce n’è stato più bisogno e non gliela metteva mai. Non era assolutamente un pericolo. Si crea un bellissimo rapporto fra noi, gli animali e i loro proprietari».

I messaggi ricevuti dalle famiglie, del resto, non mentono: «Vi ringraziamo tantissimo per l’aiuto che ci avete dato – si legge su un “Whatsapp” ricevuto da Fantappiè nei giorni scorsi – in voi abbiamo trovato umanità, gentilezza e competenza. Quest’esperienza è stata la cosa più bella del nostro isolamento». Gli interventi anti-Covid dell’associazione animalista hanno toccato quasi tutta la città: «Da Montenero a Stagno – prosegue il presidente – mentre per ora ci manca solo Quercianella. I ringraziamenti non sono dovuti, lo facciamo perché ci piace. E gratuitamente, non occorre alcuna offerta. Le persone sono molto riconoscenti e questo ci fa molto piacere. Senz’altro è un impegno tosto, perché oltre ad andare in giro con gli animali dobbiamo ovviamente comunicare alla protezione civile i servizi che svolgiamo con il nome dei volontari, dei cani e del proprietario. Tutte le mail, infatti, transitano dal Comune e bisogna essere molto precisi e trasparenti, come è giusto che sia. Ma lo facciamo col cuore, per dare una mano ai livornesi in difficoltà».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web