Gioco
«Quel busto di Modì circondato dai tavoli...»
livorno. «Il 24 gennaio ricorreva il giorno della morte di Amedeo Clemente Modigliani e mi sono recato all’inizio di via Roma, a pochi passi dalla casa dove nacque il 12 luglio 1884, nella piazzetta celebrativa che è stata creata nel 2017, dove si trova il busto eseguito da Vitaliano De Angelis, grande scultore e persona gentile. Lo spettacolo che si ripete ormai da più di un mese è il solito: il monumento è circondato, nascosto alla sua base da tavolini e sedie di un recente locale.... con una grande insegna “Buongusto”». A scrivere amareggiato è un residente del centro e appassionato d’arte, Antonio Morozzi, che proprio in occasione della mostra dedicata in città a Modì aveva dipinto la saracinesca in piazza del Municipio, oltre ad avere realizzato il richiamo alla “bambina in azzurro” in via Verdi. «Ripenso – scrive – alle celebrazioni e alla mostra al museo della città, agli oltre 100mila visitatori. Guardo la definizione di monumento (“Testimonianza concreta e durevole di esaltazione, a onore o a ricordo di persone o di fatti, per lo più rappresentata da un’opera di scultura o di architettura”). Ricordo che l’articolo 9 della Costituzione parla di tutela del patrimonio artistico e ripenso alle parole del nostro grande presidente Carlo Azeglio Ciampi: “L'importante è che nell’andare avanti, si vada avanti con l’orgoglio del passato”. Quindi cosa posso pensare?».
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