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La storia di Massimo, positivo “fantasma”. «Il referto è sparito, non so più che fare»

Claudia Guarino
La storia di Massimo, positivo “fantasma”. «Il referto è sparito, non so più che fare»

Livorno, dice di non riuscire a farsi tracciare: «Le ho provate tutte. Sono andato anche dai carabinieri»

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LIVORNO. Dice di non saper più come fare, Massimo Pistolesi. Positivo al Covid e guarito, non riesce a farsi tracciare dall’Asl. Sostiene di aver parlato con il centro di analisi in cui ha fatto il tampone poi risultato positivo, con il suo medico di famiglia, con l’Asl e di aver tentato di autotracciarsi attraverso il sito della Regione senza però esserci riuscito.

«A un certo punto sono andato anche dai carabinieri – racconta –. Ma niente. In pratica sono stato contagiato, ma ufficialmente è come se non avessi mai preso il Covid. Ne deriva che ora sono senza Green pass. L’unico modo sarebbe fare un’altra dose di vaccino, ma sono guarito dal Covid da poco e il mio dottore me lo sconsiglia».
Quella di Massimo Pistolesi è una storia come ce ne sono tante altre da quando la curva dei contagi è cresciuta esponenzialmente. Data la difficoltà del tracciamento, la Regione Toscana ha introdotto via via nuovi metodi per porre rimedio a difficoltà diventate oggettive.

Ha per esempio garantito l’autotracciamento online da effettuarsi sul portale “Referti Covid”. Ma non tutti riescono a orientarsi in una giungla burocratica sempre più complessa. Pistolesi dice di aver effettuato un tampone, poi risultato positivo, il 5 gennaio. E di essersi poi negativizzato. «Ma ufficialmente non sono mai stato contagiato, perché il mio referto di positività non risulta nel sistema».

Pistolesi dice di averle provate tutte. «Ho parlato con il laboratorio d’analisi in cui ho fatto il primo tampone e mi hanno detto che hanno inviato il referto. Poi ho parlato col mio medico di base che ha detto di non vedere il referto di positività nel sistema. Ha anche cercato, senza successo, di mettermi in regola».A quel punto Pistolesi prova con l’Asl. «Ho provato a mettermi in contatto con l’Asl in tutte le maniere. Ma non sono riuscito a ottenere informazioni utili. A un certo punto ho composto un numero verde, non ricordo nemmeno più quale e chi ha risposto ha detto di rivolgermi al medico di famiglia. Con cui però avevo già parlato».

Niente guarigione ufficiale e niente Green pass, dunque. O meglio, niente nuovo Green pass. Rimane attivo quello legato alla vaccinazione, che non gli è mai stato disattivato. «Ma scade domani – dice Pistolesi –. Quindi a brevissimo mi troverò senza certificazione. A meno che non faccia subito la terza dose. Ma sono guarito da poco e il mio dottore mi ha detto di aspettare». Nel tentativo di far riconoscere la propria positività, Pistolesi dice di aver provato anche il sistema regionale di autotracciamento su “Referti Covid”.

«A un certo punto la pagina si blocca e il sistema non mi fa più andare avanti – racconta –. E comunque non tutti hanno dimestichezza con questi portali online. Servirebbe un maggiore disponibilità da parte di chi di dovere per risolvere i problemi dei cittadini. Io adesso, onestamente, non so più cosa fare. Pensi che sono andato anche dai carabinieri...».

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