Lutto
L’aula multisensoriale come un “Nido” per l’inclusione
LIVORNO. Una nuova aula multisensoriale. Un “Nido”. Questa la novità della scuola primaria “Collodi”, all’interno della sede centrale, inaugurata nei giorni scorsi dal sindaco Luca Salvetti, la sua vice Libera Camici, il garante dei disabili per il Comune Valerio Vergili, per l’Ufsmia della zona livornese la coordinatrice Valentina Semucci e Adele Frediani (fisioterapista), Flavia Pini, presidente del consiglio di circolo e rappresentante dei genitori del gruppo di lavoro per l’inclusione, Claudia Batistini referente per l’inclusione, Valeria Costagli insegnante di sostegno della 1^C, classe pilota del progetto, insieme al team Susanna Cara e Roberta Coluccino e la dirigente scolastica Luisa Filippini.
«“Il Nido” è un luogo pensato per favorire l’accoglienza e l’inclusione degli alunni con particolare attenzione verso coloro che hanno gravi disabilità – spiega la dirigente – è uno spazio avvolgente dove i bimbi diversamente abili e non, immersi in un’atmosfera rilassante possono interagire tra loro, fare esperienze significative tramite sensazioni tattili, visive e sonore con lo scopo di migliorare la percezione e la consapevolezza di sé accompagnandoli verso la scoperta dell’altro e dell’ambiente circostante». Si tratta di un luogo di apprendimento creativo: attraverso l’utilizzo della metodologia della “stimolazione basale” si favorisce lo sviluppo armonico del bambino e del suo benessere psicofisico. «Quotidianamente nell’aula vengono svolte attività dove i bambini della classe, in piccoli gruppi, imparano a prendersi cura dell’altro. Il progetto prevede un percorso riabilitativo nella struttura scolastica in collaborazione tra fisioterapista e insegnante di sostegno». La progettazione, la predisposizione degli spazi e degli strumenti necessari per l’accoglienza dei bambini diversamente abili risponde alla logica del percorso di inclusione, che da sempre rappresenta il cuore dell’offerta formativa della direzione didattica Collodi. «Il progetto continuità con la scuola dell’infanzia Cremoni e le collaborazioni tra enti e figure professionali diverse, scuola, Comune, Asl e enti locali, hanno garantito un efficace processo inclusivo assicurando il benessere scolastico e una migliore qualità della vita», chiudono dalle Collodi.
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