Gioco
Un terzo degli operatori bloccato dalla pandemia
livorno. Sono tante le famiglie che in questi giorni sono costrette a casa per la pandemia, tra tamponi positivi e quarantene. Una situazione dalla quale non sono immuni i servizi pubblici. Si è visto ad esempio sul fronte dei bus, con alcune corse saltate per malattia dei conducenti, anche se va detto che Livorno tutto sommato finora ha retto rispetto ad altre realtà della Toscana.
Continuano invece i guai per Aamps, e quindi per il servizio di raccolta dell’immondizia, a fronte di tante assenze causate dalla pandemia che continua a viaggiare tra le case. «Abbiamo una cinquantina di operatori impossibilitati a prendere servizio, tra positivi al covid e quarantenati. Per noi significa circa il 33-35 per cento della forza lavoro. Quindi con il personale rimanente dobbiamo garantire prima di tutto i servizi essenziali», ha spiegato ieri il direttore generale Raffaele Alessandri.
Un numero alto se si pensa che gli addetti operativi, a regime, sono circa 150. «Ci stiamo organizzare per garantire al meglio il servizio, chiediamo a tutti comprensione e collaborazione». Per questa situazione, lo ricordiamo, il vetro viene ritirato una volta ogni quindici giorni anziché una volta a settimana.
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