Gioco
Dopo aver salvato l’uomo nell’appartamento a fuoco Massucci celebra gli agenti
Il questore li ha ricevuti ieri mattina in via Fiume L’altra donna intossicata era stata portata fuori dai vigili del fuoco
LIVORNO. Il questore Roberto Massucci ieri mattina ha ricevuto e omaggiato i poliziotti della pattuglia “Uopi” – le Unità operative di pronto intervento del Reparto prevenzione crimine di Firenze, che però sono di stanza a Livorno – che giovedì scorso in via Perini, nel quartiere delle Sorgenti, incuranti del pericolo corso sono entrati nell’appartamento in fiamme al terzo piano di uno stabile salvando dal rogo il sessantottenne livornese Moreno Cantini.
Gli agenti sono Giacomo Giorgetti, Marco De Angelis, Gianluca Greco, Claudio Calista e Alessio Di Francesco. «Sono intervenuti con prontezza e professionalità – spiegano da via Fiume – e il questore, non avendo potuto portarsi in ospedale nell’immediato per il rispetto delle normative anti-Covid, ha voluto comunque ringraziarli sottolineando ancora una volta la consueta abnegazione e professionalità degli operatori della polizia di Stato, impegnati sempre a garantire la sicurezza delle nostre città, in ogni circostanza».
I poliziotti dell’unità specializzata, formati per intervenire in ogni situazione ad alto rischio, si sono lievemente intossicati a causa del fumo e sono stati accompagnati in ospedale. Transitando sul loro Land Rover Defender dalle Sorgenti, infatti, per primi si sono resi conto che all’interno dell’alloggio popolare – ora inagibile – c’era qualcosa che non andava, salendo per le scale e riuscendo a portare fuori Cantini. Un’altra inquilina del palazzo, che abita al piano superiore, è stata invece salvata dai vigili del fuoco grazie all’autoscala. Si tratta dell’ottantunenne Gabriella Lastrucci. Pompieri e poliziotti, poi, in collaborazione con gli altri abitanti del palazzo – fra lori il giovane Lorenzo Giuliani – sono riusciti a salvare anche gli animali rimasti imprigionati fra le mura domestiche, cani e gatti.
L’incendio – forse causato da un cortocircuito – è stato domato con grande rapidità dagli “angeli in divisa” di via Campania, che sono riusciti a mettere in sicurezza il palazzo, per il quale tuttavia occorreranno mesi di lavoro per la completa rimessa a norma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
