Il Tirreno

Livorno

polizza contro il rischio covid 

L’Antitrust multa la Tirrenia «Promozione scorretta»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Se dal tribunale di Milano arrivano schiarite per il futuro del gruppo armatoriale in difficoltà, pur senza ancora giungere a una decisione che diradi tutte le nubi, ecco che dall’Antitrust arriva una tegola sulla testa di Tirrenia-Cin: l’Autorità garante (Agcm) ha affibbiato alla compagnia di navigazione una multa di 100mila euro imputandole la responsabilità di una condotta commerciale scorretta.

Dito puntato contro il modo con cui era stata promossa una polizza per proteggere dal rischio Covid i clienti che prenotavano anticipatamente i biglietti per viaggiare a bordo dei traghetti della società: si trattava della promozione relativa alla stagione estiva 2021 effettuata «a decorrere dal luglio 2020 e risulta cessata il 2 marzo 2021». A ciò si aggiunga che sul proprio sito web Tirrenia-Cin segnalasse di essere titolare di convenzione con lo Stato per i collegamenti marittimi, nonostante scadesse nel luglio 2020.

L’Agcm aveva affrontato la questione che una società concorrente (la compagnia napoletana Grimaldi) aveva segnalato il caso.

Al centro dell'attenzione una polizza “multirischio viaggi” che, come dice l'Antitrust, «oltre a coprire il consumatore in caso di annullamento del viaggio per circostanze imprevedibili e non preesistenti, offre una serie di garanzie ulteriori». Fra queste: l'impossibilità di fare il viaggio perché colpito da Covid o perché l'ha contratto un familiare, rimborsi di spese mediche e diarie per eventuali ricoveri causa Covid e via dicendo. Tutti coperti, incluso il caso di interruzione del viaggio per via della messa in quarantena. Il problema dov'è? Nel fatto che non è stato ben specificato che «la polizza non copre invece i casi di annullamento del viaggio a causa di quarantena»: l'esclusione di questa casistica la si scopriva solo se si leggevano le clausole nella documentazione contrattuale.

Il bollettino dell'Autorità garante spiega che stiamo parlando di 27.810 biglietti venduti con questa polizza (quasi 45mila passeggeri coperti). La richiesta di far scattare i risarcimenti è avvenuto complessivamente in 33 casi per i più vari motivi con 50 persone coinvolte: ma uno solo era perché il cliente aveva contratto il Covid e tre per via della quarantena. Sono stati respinte dalla compagnia assicuratrice 15 richieste, e tutte quelle relative alla quarantena.

Pochi casi? L'Agcm però dice che non importa se sono solo lo 0,01%: quel che interessa è il fatto che potenzialmente sono state date informazioni non del tutto corrette.

L’Antitrust insiste sul fatto che, come risulta dai dati statistici sulla pandemia pubblicati quotidianamente dal ministero, « il numero di persone in quarantena domiciliare a scopo preventivo risulta pressoché pari numero di persone risultate positive al Covid». Come dire: «potenzialmente un elevato numero di consumatori avrebbero potuto trovarsi nella condizione di aver acquistato i biglietti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web