Il Tirreno

Livorno

Ruba il cibo dal tennis club Amaranto: «Ora basta, è il quarantesimo furto»

Stefano Taglione
I danni al circolo di via Bengasi
◗
I danni al circolo di via Bengasi

Livorno: spariti dal circolo di via Bengasi dieci pacchetti di patatine e alcuni Kinder Bueno. Il ladro ha spaccato la vetrata della porta con un palo preso dai campi da gioco

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Hanno sfondato la porta del bar rubando una decina di confezioni di patatine San Carlo e qualche Kinder Bueno. Ancora un furto al tennis club Amaranto di via Bengasi, nella zona della stazione: un ladro – ripreso dalle telecamere di sicurezza – è entrato all’interno della struttura, danneggiando l’ingresso della veranda del bar e scappando dopo pochissimi secondi a causa dell’attivazione del sistema “nebbiogeno”, che gli ha oscurato la visuale costringendolo a fuggire nella notte fra venerdì e ieri.

«SIAMO A 40 FURTI»

Purtroppo non è la prima volta che i malviventi si accaniscono sul circolo sportivo, dato che «riescono a scavalcare con grande facilità il muretto che corre lungo la ferrovia – spiega il presidente dell’associazione, Giovanni Mugnai – e ora vedremo di installare una cancellata. Ci creano un sacco di danni per prendere pochissime cose, non ne vale davvero la pena…». Secondo il responsabile «da due anni e mezzo che sono qui, sarà il quarantesimo colpo o tentato furto che subisco, davvero sono esasperato, durante la quarantena entrarono tre volte in una settimana. Non è possibile, ma mi rendo anche conto che con i binari accanto è veramente difficile riuscire a controllare. Più che mettere il “nebbiogeno” come antifurto, francamente, è difficile capire cosa fare…».

L’ULTIMO COLPO

L’ultimo colpo, in via Bengasi, era avvenuto a fine ottobre, con i ladri che portarono via un centinaio di euro di cibo. Due settimane prima, invece, sparì un defibrillatore da mille euro (il danno peggiore da quando i malviventi hanno preso di mira il circolo sportivo) oltre a primi piatti espressi e alcune barrette di cioccolato come Twix e Kit Kat.

LE INDAGINI
Sul posto, dopo l’allarme scattato alla sala operativa della società Verisure, sul posto sono intervenuti due equipaggi della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal vicequestore aggiunto Francesco Falciola, con gli agenti che hanno effettuato un sopralluogo verificando l’ammanco dei prodotti in esposizione, dal valore di poche decine di euro, ed esaminando le immagini della telecamera, dove si vede una persona con un giubbino scuro entrare e fuggire. Ingente, purtroppo, il prezzo del vetro spaccato: «Almeno cento euro – conclude Mugnai – e non mi servirebbe neanche l’assicurazione, visto che sarebbe sotto la franchigia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web