Gioco
«Le farmacie tornano a pagare il suolo pubblico per i tamponi»
Pacciardi (Lega) attacca la giunta: «La tassa ripristinata il 30 dicembre scorso Si penalizza chi aiuta i cittadini, sindaco e giunta ritirino la loro decisione»
LIVORNO. «Dall’inizio dell’anno il Comune ha ripristinato la tassa sul suolo pubblico anche per le farmacie che svolgono all’esterno il servizio sanitario dai tamponi». La sottolineatura arriva dalla consigliera comunale della Lega, Giulia Pacciardi. «La pandemia da SarsCov19 si è sviluppata in più fasi a livello sanitario – scrive – e ha visto un conseguente adeguamento delle norme a livello statale ed amministrativo. In questa fase pandemica il tampone è uno dei dispositivi sanitari che viene effettuato dalla quasi totalità dei cittadini; per Decreti Legge statali il tampone è obbligatorio per poter svolgere la vita quotidiana, anche lavorativa, o per verificare l’andamento del contagio. Le Asl non riescono a rispondere in modo autonomo all’enorme richiesta di tamponi e le Farmacie sul territorio comunale stanno svolgendo un duro lavoro per rispondere alle domande dei cittadini di richieste di tamponi con straordinari e impiego di maggior personale. Fino al 31 dicembre 2021 le farmacie che svolgevano al proprio esterno il servizio sanitario di tampone – spiega ancora Pacciardi – non dovevano pagare al Comune il suolo pubblico. Con la decisione della Giunta Comunale n. 340 del 30 dicembre, il Comune ha visto bene di sovvertire la disposizione ed è stato ripristinato il pagamento del suolo pubblico da parte delle farmacie che continuano a svolgere il servizio di tamponi all’esterno, cosa che per altro tutela maggiormente la salute dei cittadini visto il modo con cui si propaga il virus. Una scelta sbagliata quando la stragrande maggioranza degli altri Comuni, come ad esempio eclatante quello di Milano, sta continuando a non far pagare il suolo pubblico alle farmacie. Per questi motivi abbiamo presentato un atto che impegni il sindaco e la giunta a ritirare immediatamente la propria decisione».
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